ZAJOTTI Paride

ZAJOTTI Paride

(Trento, 1793 - Trieste, 29 dicembre 1843). Magistrato e letterato. Devoto a Vincenzo Monti, in contatto con letterati del tempo tra cui Antonio Bresciani, Alessandro Manzoni, Giovita Scalvini con il quale intrattenne rapporti epistolari dal 1812 al 1820. Collaborò attivamente a "Biblioteca Italiana" diretta da G.A. Acerbi. Dall'aprile del 1814 fece parte della Accademia dei Pantomofreni e il 2 febbraio 1823 venne nominato socio onorario dell'Ateneo di Brescia. Percorse la carriera della magistratura e fu particolarmente noto per aver condotto a Milano nel 1823-1825 i processi contro gli affiliati alla Giovane Italia, nei quali furono coinvolti numerosi bresciani fra i quali Gabriele Rosa, Giacomo Poli, Giovanni Battista Piardi, chiedendo la pena di morte, commutata dall'imperatore Ferdinando I d'Austria in pochi anni di carcere.