ZAGURI P.

ZAGURI P.

Il 19 marzo 1794 in una lettera a Giacomo Casanova scriveva: «A Brescia è stata fatta una ragazzata. Dei giovani nobili e qualche dama invitata a un pranzo di campagna si sono rispettivamente tagliati i capelli, hanno preso il berretto rosso e hanno gridato: viva la libertà!». I "pranzi", tenuti solitamente alla cascina Motta di Ghedi (v.) di proprietà dei nob. Mondella, vennero sospettati dalle autorità venete come «radunanze giacobinistiche».