ZAGLIO Pietro

ZAGLIO Pietro

(Gargnano, 1849 - Brescia, 10 aprile 1907). Notaio. Laureatosi a Pavia, fu prima nello studio del dott. Bonaventura Gerardi e poi più a lungo in quello del notaio Luigi Perugini. Esercitò la professione a Brescia nello studio in via S. Clemente, 12. Venne nominato cavaliere. Sposò Maria Bonalda Mantelli ed ebbe tre figli: Pietro (detto Pierino, v., scrittore); Giovanni (Brescia, 1895 - Gargnano, 22 maggio 1955, ingegnere, svolse l'attività professionale soprattutto a Pavia); Luigina (sposata Finulli). Ebbe un fratello, Bortolo, ed una sorella, Teresa. Condusse vita di lavoro e di probità, stimato per la sua professione e per gli incarichi amministrativi svolti. Fu membro del Consiglio Provinciale di Brescia per il mandamento di Gargnano dal 1895 al 1905 e nella seduta consiliare del 5 agosto 1907 fu così commemorato dal comm. Pietro Frugoni: «Il 10 aprile 1907 fu l'ultimo giorno della vita del notaio cav. dott. Pietro Zaglio, morto a soli 56 anni, Consigliere per Gargnano dal 1895 al 1905, tenne per quasi tutto quel periodo anche l'ufficio di deputato provinciale, che lasciò solo quando la vista quasi perduta gli rendeva difficile e pesante il lavoro. Gli atti consiliari portano pregevoli sue relazioni in materia di pesca, di derivazioni d'acqua e su pubblici lavori riflettenti la plaga bagnata del Garda; i colleghi ricordano quanto buon senso, sotto forma spesso faceta, egli recasse nella discussione d'ogni pubblico interesse, toccando d'un tratto con rara sagacia il lato pratico delle varie questioni».


Negli atti ufficiali della Provincia sono registrate le sue nomine a membro della Deputazione Provinciale (1895, 1899, 1902). Vi sono poi sue relazioni sui seguenti argomenti: modifiche al regolamento della pesca nel Lago di Garda (1896, 1897, 1900); sistemazione del tratto di strada provinciale dalla macina Samuelli fino a Bogliaco (1896); modifica di derivazione d'acqua dal fiume Chiese (1897); classificazione del porto di Toscolano (1902). Ricoprì anche gli incarichi di Vice Presidente della Commissione Asili infantili, di membro del Consiglio provinciale scolastico e di commissario delegato per l'Asilo Giuseppe Saleri. Venne ricordato con parole di rimpianto dal conte G. Corniani, dal cav. A. Passerini e dal sindaco di Gargnano, Francesco Samuelli.