ZAFFERANO: differenze tra le versioni

[versione bozza][versione verificata]
 
m (una versione importata: Import Volume XXII)
 
(Nessuna differenza)

Versione attuale delle 22:00, 1 nov 2021

ZAFFERANO (Crocus sativus, in dial. safrà)

Pianta officinale della famiglia delle Iridacee, del genere "Crocus". Lo zafferano selvatico privilegia la collina e la bassa montagna. È frequentissimo nei pascoli del Guglielmo sopra Zone e in quelli dei monti di Lumezzane. Lo zafferano è anche coltivato. Agostino Gallo ne "Le Venti giornate dell'agricoltura" (1569) scrive: «Considerando che il Bresciano vale più di ogni altro forestiero, essendo in terra a proposito e ben coltivata non si dovrebbe cavare [dalla coltivazione dello zafferano] meno di quindici e venti Ducati di jugero», e aggiunge che «da' Bresciani oggi certamente non si coltiva, solo nella Riviera di Salò alcuni ne conservano la spezie, ma lo tengono solo per vaghezza, non come utile prodotto». Elia Zersi ("Prospetto delle piante...", 1871) annota: «coltivasi da noi per curiosità in qualche giardino». Dal 1979 ne venne avviata una coltivazione sperimentale da parte della Cooperativa Agricola di Montisola e ne venne incrementata la produzione dalla Comunità montana del Sebino e dall'Ispettorato provinciale dell'agricoltura.