ZADEI Troiano

ZADEI Troiano

Sec. XVIII. Figlio di Lorenzo (v. Zadei di Padenghe), ne seguì le orme al servizio della Repubblica Veneta. Lazzaro Mocenigo, capitano generale dell'annata veneta nella battaglia dei Dardanelli, nel 1657 dichiara «insignito (sta per insigne) il merito dello Zadei con cariche ragguardevoli di comando sostenute in quest'Armata» particolarmente in combattimento contro i Turchi il 3 maggio 1657 a Scio e il 18 seguente nella conquista della fortezza di Suasich, così da essere nominato colonnello. L'anno dopo, l'1 marzo, veniva nominato Quartiermastro maggiore dell'Armata. Lodi amplissime gli venivano tributate il 30 ottobre 1659 per la partecipazione allo sbarco nell'isola di Candia. Altre grandi lodi gli venivano il 10 gennaio 1660 dal provveditore generale dell'Armata veneta Antonio Barbaro, per il coraggio dimostrato nel salvare la galera, rimasta senza timone, sulla quale si trovava il provveditore durante una tempesta.