ZADEI, farmacia

ZADEI, farmacia

Nota farmacia di Brescia la cui esistenza è già documentata nel sec. XV. Sorgeva in via Dante, 9, già contrada S. Ambrogio, oggi demolita. Prima di passare agli Zadei apparteneva ai Civardi che ne rinnovarono l'interno e la vaseria nel 1809. Venne poi ancora rinnovata dall'arch. Rodolfo Vantini. Nel 1856 venne rilevata da Giovanni Battista Zadei (v.). Frequentata da patrioti, il commediografo Gerolamo Rovetta vi ambientò la sua celebre commedia "Romanticismo". Continuò l'attività il figlio di Giovanni Battista, Filippo (Brescia, 17 aprile 1851 - 12 agosto 1925) e, professionista molto conosciuto e stimato, il figlio suo Guido (v.). Agli inizi degli anni Trenta del sec. XX, con la ricostruzione del centro cittadino, la farmacia venne trasferita in via Vittorio Veneto n. 2, presso l'incrocio con via Monte Grappa e, nel 1972, nell'attuale sede sempre in via Veneto al n. 109, all'incrocio con le vie Tofane e F. Baracca e, pur conservando il nome, dagli Zadei passò al dott. Gustavo Marfurt, nipote di Guido Zadei. Il prezioso arredo neoclassico della farmacia, caratteristico nella nobiltà delle sue linee neoclassiche disegnate dal Vantini e ricco di prezioso vasellame sempre su disegno di Vantini, venne ceduto nel 1956 ai Civici Musei di Brescia ed è ora conservato nei magazzini dei musei comunali.