ZABINO o Zibino Girolamo

ZABINO o Zibino Girolamo

(Bornato o Brescia, 1536 - dopo il 1614). Figlio del maestro Domenico de Zibinis de Burnado (v. Zabini o Zibini). "Marengone da muro", ossia architetto. Nella polizza d'estimo del 1588 dichiara di abitare in Cittadella Nova «al mercato de la biava di dentro de li muri di Broletto», di avere 52 anni e di essere coniugato con tre figlie e quattro figli, e cioè: Agostino di anni 14, Giovanni Battista (v.) di anni 12, Quintilliano di anni 7 e Antonio (v. Zabini Antonio) di anni 5. Dichiara di essere creditore per fabbriche fatte a Girolamo Chizzola, Battista Nigolini, libraio, Giovanni Maria Beriola, tagliapietre, e vanta crediti «per fatture, robbe spese fatte al ponte del Mella». Dal 1584 al 1614 opera in S. Agata. Un atto di Giovanni Ferrazzoli da Cigole lo indica come architetto e capomastro dei lavori del cimitero di S. Agata, mentre altri notai rilevano numerose sue presenze nei cantieri della chiesa di S. Agata, dove opera, secondo Valentino Volta, dal 1584 al 1614. Verso la fine del sec. XVI progetta il palazzo nel castello di Frontignano per conto di Federico Maggi, costruito da Vincenzo Franzoni «marangone da muro»; nel 1602 è «mensuratore del monte di Pietà»; nel 1604 viene nominato perito per lavori compiuti nel primo chiostro di S. Maria del Carmine; nel 1610 lavora nei chiostri di S. Maria della Neve (ora Casa Rovetta).