ZABELLI o Cibelli

ZABELLI o Cibelli

Intagliatori in legno. Gasparo e Alfonso, padre e figlio, compaiono in atti notarili dal 1572 in poi e nell'estimo del 1568 (quadra VI di S. Giovanni). Gasparo risulta operante nel 1562 in S. Domenico a Brescia con un Bagnadore che si qualifica pittore, ma che potrebbe non essere il noto Pietro Maria, che la letteratura corrente fa nascere nel 1545-1548. Alfonso qd. Gasparo lavora nella chiesa di S. Maria della Pace (poi S. Gaetano) assieme a Bernardino Martinello, «mastro delle quadrature in legno». Valentino Volta (in "La chiesa e il convento di S. Maria del Carmine", p. 75) pensa che Alfonso sia la «personalità artistica che ha maggiori probabilità di essere avvicinata ai lavori lignei del coro (ancona grande dell'Annunciata) ed a quelli dell'altare degli Orefici e Argentieri, supponendo che le statue dei due frontoni escano dalla stessa mano, così come le due coppie inferiori di telamoni dell'abside».