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XODO Ilario

(Pontelongo, Padova, 1921 - Tunisia, gennaio 1996). Pittore. Impiegato alla Falck di Vobarno ha dedicato sempre più tempo alla pittura, imparando da Mozzoni, Stagnoli, Zini, ecc., partecipando a rassegne provinciali e inviando suoi dipinti anche in lontane località: Varese, Milano, Roma, Vigevano, Villafranca, Rovereto, Verona, Imperia, Genova, Pordenone, Mantova. Mostre personali ha invece ordinato in Brescia (Galleria U.C.A.I.) negli anni 1970 e 1978; a Desenzano (Galleria La Cornice) nel 1969; a Vicenza (Galleria Il Bacchiglione) nel 1969, ecc. Come ha scritto Riccardo Lonati ("Dizionario dei pittori bresciani"), la sua è una «pittura figurativa e solidamente costruita: umili oggetti per le nature morte, fiori esili e isolati su macerati fondi, quasi fossero parte del grigio impasto d'un intonaco dal quale appena si staccano; e la Valle in cui vive e opera "scrutata con passione, il sentimento della presenza dell'uomo nel candore della neve o nella fresca lindura di un prato", come avverte Guido Stella. Nascono così aspetti delle località consuete, vecchie mura dai colori fatti velario con gli intonaci rustici, cui la pietra affiorante dona lucentezza subitanea; viuzze, cortili, piazzette dalla resa immediata e sintetica».