XIMENES Ettore

XIMENES Ettore

(Palermo, 1855 - Roma, 1926). Pittore, illustratore e soprattutto scultore. Studia a Napoli nel 1872, allievo dello Scolari e del Lista, ma subisce soprattutto l'influenza di Vincenzo Gemito. Fra il 1874 e il 1880 vive a Firenze con una borsa di studio e dà inizio ad una vasta produzione di un verismo contenuto, collegato allo studio delle opere dei maestri del passato, divenendo uno dei maggiori rappresentanti della scultura italiana nel momento di transizione tra il Verismo e il Liberty.


È particolarmente legato a Brescia attraverso lo statista Giuseppe Zanardelli con il quale fu in corrispondenza dal 1887 al 1903 e che visitò spesso. Nell'ultimo decennio dell'800 ha decorato con affreschi la villa di Maderno dello statista. In uno di essi ha raffigurato se stesso in occasione della visita di re Umberto I alla fabbrica Glisenti di Villa Carcina. Nel suo testamento, Zanardelli lo incaricò di erigere il monumento di famiglia nel Cimitero Vantiniano di Brescia (1907). Nel 1906 Ximenes aveva partecipato al concorso per il monumento a Giuseppe Zanardelli, vinto però da Davide Calandra (v.).


OPERE: Brescia, Cimitero Vantiniano: "La Famiglia". Gruppo in bronzo (1906) su basamento in marmo, h. totale m. 2,70 x 1,45 x 1,30; cimitero Vantiniano: tomba di Giuseppe Zanardelli: «L'opera, come ha scritto Gaetano Panazza, è una delle più nobili espressioni dello Ximenes che seppe conciliare, con molto equilibrio, verismo, forme dell'Art Nouveau e studio dei maestri del nostro passato»; statuetta di Giuseppe Zanardelli (bronzo, cm. 47 x 29 x 23) nel Museo del Risorgimento. Altro esemplare fu lasciato sempre da Zanardelli alla città di Salò che lo con serva nel Municipio, mentre il bozzetto in gesso fu lasciato in legato all'esecutore testamentario di Zanardelli, l'on. avvocato Fausto Massimini; busto di Giuseppe Zanardelli (marmo di Carrara, h. cm. 61 x 58 x 24 su colonnetta di marmo grigia). Donato da Zanardelli con testamento alla città di Brescia e depositato presso l'Ateneo cittadino. Un altro busto in marmo, ma patinato finto bronzo, eseguito nel 1905 dallo Ximenes si trova nel palazzo della Loggia di Brescia, donato dagli eredi Ximenes (h. cm. 70 x 50 x 30); busto di Giuseppe Zanardelli (bronzo, h. cm. 25,5). Palazzo Loggia, donato dagli eredi dello scultore alla città di Brescia nel 1954; statua di Giuseppe Zanardelli seduto (bronzo h. m. 2,1 x 1,9 x 2,25) in Corte d'Appello; Maderno: Leone di S. Marco (1902) raffigurato senza il Vangelo posto sulla colonna eretta nel 1610 nella piazza del paese in sostituzione dell'originale. Dalla popolazione è chiamato "il gatto".