VAIA Alessandro

VAIA Alessandro

(Milano, 12 settembre 1907 - ?). Di Giacomo e di Ernesta Guerreschi. Nel 1925, studente in scienze economiche, aderisce alla Federazione Giovanile Comunista. Arrestato nel 1926 e poi rilasciato, nella seconda metà del 1927 gli viene dato l'incarico di ispettore interregionale del Centro clandestino giovanile diretto da Pietro Secchia. Nel 1928, allievo ufficiale, viene arrestato per propaganda comunista, condannato a cinque anni di reclusione dal Tribunale Speciale e inviato a Gaeta. Liberato nel novembre 1932 per l'amnistia concessa per il Decennale del Fascismo, nel 1935 espatria in Francia dove è collaboratore di Di Vittorio e diviene redattore di "Battaglie Sindacali" e di "Noi Giovani". Nell'ottobre 1935 è alla Scuola leninista di Mosca; nel giugno 1937 arriva in Spagna dove, dopo una breve parentesi francese, diviene comandante di Battaglione della Brigata Garibaldi e quindi comandante della XII Brigata internazionale. Ritornato a Parigi, è redattore de "La Voce degli italiani". Internato al Vernet e quindi a Castres, riesce ad evadere. Entra nel Maquis di Marsiglia e quindi rientra in Italia dove è membro del triumvirato insurrezionale delle Marche. Nel marzo 1945 sostituisce A. Clocchiatti come commissario di guerra del Comando Piazza di Milano. Dopo la Liberazione è ispettore della Direzione del P.C.I.; nell'agosto 1946 segretario della Federazione del P.C.I. di Cremona e dal settembre 1946 succede a Italo Nicoletto come segretario della Federazione di Brescia. Vice segretario regionale della Lombardia nel dicembre 1948, continua a collaborare con "La Verità", organo del P.C.I. di Brescia. Nel 1949 si trasferisce a Milano.