VAIA, valle

VAIA, valle (in dial. Vaia o Àa)

Diramazione di sinistra della Valle del Caffaro, si trova nel bacino del fiume Caffaro del quale è un sottobacino e nel quale si trova, oltre al lago di Vaia, anche il laghetto di Malga Setteventi. Incomincia da Destrone ed è percorsa dall'omonimo rio; è ricca di castagni, larici, abeti, betulle. Il nome antico (sec. XV) era Vaga, per cui A. Gnaga esclude che possa derivare da "vach" = posto a tramontana, tanto più che la valle è esposta a mezzogiorno. L'Olivieri pensa a una possibile forma femminile di vaio dal supposto latino "valleus". Le cime che la contornano sono costituite da lave diventate porfidi dovute alle grandi eruzioni vulcaniche dell'ultima fase del periodo premiano nell'era paleozoica (230-225 milioni di anni fa).


È cosparsa di prati e di fienili a Prà di Vaia, a Miccili, ad Acquacheta (qui una fonte fornisce, si dice, l'acqua migliore della zona), a Rialta. Inoltrandosi nella valle s'incontra un curioso cippo a secco di forma cilindrica, che, come scrive Franco Solina, denominato dai pastori «el matt», è stato eretto dai minatori che intorno agli anni Trenta si trovavano nella zona alla ricerca di minerale di rame. In un'ampia conca si incontra la malga Vaia di Fondo, un poco più sopra la malga Vaia di Mezzo ed infine, dopo pochi minuti di cammino, il lago di Vaia (v. Vaia, lago).