VADORI Anna

VADORI Anna

(Venezia, 1 settembre 1761 - Napoli, 20 novembre 1832). Colta, bella, piena di ingegno e di brio, dalla vita passionale e avventurosa, amica di letterati quali il Cesarotti, il Foscolo, il Monti, il Dandolo, lo Spallanzani, il Pieri, ecc. A 24 anni, dopo una giovinezza scapigliata, sposò il salodiano Mattia Butturini (v.), «allora, come ebbe a scrivere Guido Bustico, nunzio della Riviera Benacense presso la Repubblica di Venezia e poeta di teatro al S. Benedetto, matrimonio che il Butturini strinse all'insaputa e senza il consenso del padre suo. Annetta Vadori, che giurava al suo sposo di amarlo con "verità e con costanza", non dovette rimanere a lungo di una virtù troppo rigida, forse per vizio, forse per temperamento, ella fece come molte altre, passando da amante ad amante; del resto prima ancora del matrimonio ebbe parecchi adoratori e non tutti platonici; è noto come fosse in relazione con Alberto Fortis, estensore del Genio Letterario, quindi del generale polacco Kosciusko, e come più tardi fosse intima amica dell'avvocato Tommaso Gallino che fu primo presidente della Corte l'Appello in Venezia. Sposatasi col Butturini, ebbe una figlia, che morì appena vide la luce».


Nel 1805 divorziò dal Butturini, che era allora professore all'Università di Pavia, e si unì in matrimonio con il medico letterato Rasori. L'unione con Butturini - che la portò a Salò e a Brescia - le diede modo di conoscere l'ufficiale napoleonico Pietro Grisetti di Toscolano, del quale si innamorò. Conobbe poi il prof. Antonio Buccelleni. Fu poi a Milano e a Parigi. Giacobina, poi ammiratrice di Napoleone, fu, a quanto sembra, allontanata da lui da Parigi e mandata a Milano, secondo alcuni per aver partecipato ad una congiura contro di lui. Da Milano dopo vicende, amori, composizioni di versi, finì a Napoli dove, dopo una vita piena di avventure e di amori, morì povera.