VABCO Italia e Vabco trafili, s.p.a.

VABCO Italia e Vabco trafili, s.p.a.

Società commerciale, in collegamento con l'omonima società francese, fondata nel 1967 da Basilio Gnutti per piazzare sul mercato italiano un raccordo per rubinetterie di brevetto francese, di particolare applicazione pneumatica-oleodinamica e nel trasporto di acqua per uso civile. La società diventa presto produttrice dello stesso raccordo con capitale sociale misto italo-francese al 50 per cento. Allo scopo viene costruito a Torbole Casaglia uno stabilimento, mentre al contempo il brevetto viene aggiornato ed orientato per nuove applicazioni fino al punto che la produzione italiana verrà richiesta dalla stessa società francese consociata per alcuni tipi di prodotto e i soci italiani acquistano la maggioranza delle azioni della Società. Diventata fornitrice delle Ferrovie Italiane e allargato molto il mercato, la Vabco Italia si orienta verso lo stampaggio di materiale non ferroso. Passata, alla morte, nel marzo 1971, di Basilio Gnutti, al figlio Carlo Gnutti, con la direzione tecnica dell'ing. Vito, la società rileva lo stabili mento "Trafili" di Vimodrone (Milano) operante nello stesso settore e già fornitore della Vabco Italia per barre di ottone. La società prende la ragione sociale di Vabco Trafili, diventando l'unica azienda del Mercato Comune produttrice di beni di consumo completamente autonoma, leader nel settore raccorderia, valvolame e trafili. In seguito a crescenti gravi perdite, nell'ottobre 1975 Carlo Emilio Gnutti cedeva il campo libero alle società a partecipazione statale GEPI e ISPRO e, in seguito, alla sola GEPI. Continuando le perdite, la Società entrò nel 1980 nell'ambito del gruppo Orlando, che nel gennaio 1981 cambiò la ragione sociale in Barre Italia S.p.A.