TASSARA Carlo

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TASSARA Carlo

(Voltri, 1873 - Genova, 27 maggio 1946). Settimo figlio maschio di Filippo (morto a Genova nel 1878), imprenditore e industriale, sull'esempio del padre e in emulazione con i fratelli maggiori e specialmente con Giuseppe e Giovanni si dedica giovanissimo all'industria siderurgica nelle Ferriere di Voltri. Nel 1902 si trasferisce a Corna di Darfo dove assume la direzione dello Stabilimento Bonara nel quale Bonara e Stassano avevano sperimentato la produzione di acciaio attraverso il primo forno elettrico che si trovava in situazione di stallo. Richiedendo questa nuova tecnologia elettricità a basso prezzo, Tassara si dedica alla costruzione della centrale idroelettrica di Dezzo (8000 kw) inaugurata nel 1907. Nel contempo con la collaborazione della Società Siderurgica francese "Keller et Leleu" intraprende la fabbricazione, con due forni di quattrocento cavalli, del carburo di calcio. La produzione ha tale fortuna che Carlo Tassara apre il 4 settembre 1907 a Corna di Darfo un nuovo grande stabilimento. Geniali intuizioni che precorrono i tempi in pochi anni gli permettono di mettere a punto un metodo per impiegare in siderurgia le ceneri di pirite (fino ad allora scartate dalle fabbriche di acido solforico) e impiegare per la prima volta minerali italiani nella produzione di ferro-manganese. Concomitanti e ulteriori sviluppi sono resi possibili dalla realizzazione di una nuova centrale a Mazzunno, costruita in comune con la Società Elettrica Bresciana e capace di dare 5000 kw. L'utilizzazione di minerale della Val di Scalve spinge il Tassara a costruire un nuovo forno Keller, per cui nel 1912 lo stabilimento di Corna sforna le prime 120 tonnellate, di ghisa, per passare lo stesso anno alle torniture. Primo stabilimento d'Italia per la produzione di ghisa dalle ceneri di pirite a bassissimo tenore di fosforo e zolfo. A questa produzione Carlo Tassara aggiunge subito la fabbricazione di altre leghe di ferro, in avanti importate dall'estero. Nel volgere di pochi anni le Ferriere di Voltri possono sfornare migliaia di tonnellate di materiale, e per esse Carlo Tassara ottenne nel 1915 il premio Brambilla di I grado e la medaglia d'oro. Nuovi forni di tipo Stassano ed Herault vengono installati nel 1916.


Ma già in questi anni Carlo Tassara pensa ad una attività tutta propria costruendo a Breno un nuovo stabilimento e costituendo nel 1920 la s.a. Carlo Tassara Elettrosiderurgica. Iniziata nel 1921 l'attività nello stabilimento, Carlo profonde tutta la sua straordinaria conoscenza tecnica aggiungendo a quelli di Stassano, Keller e Södeberg miglioramenti, sperimentazioni, innovazioni tali da meritarsi l'appellativo di "magnifico rettore" di una "Università del forno elettrico". Nel 1933 impianta a Bagnolo Mella uno stabilimento per la produzione di ghisa, l'Italghisa . Persegue l'autonomia idroelettrica per mezzo della programmazione (1938) di tre centrali elettriche, delle quali nel dicembre 1942 entrava in funzione quella presso Bienno, per lo sfruttamento del Grigna. Poi in clima di autarchia per un'autoproduzione di materie prime essenziali quali minerali ferrosi, dedica la sua attenzione al rilancio dello sfruttamento delle vecchie miniere della Val Trompia, di Collio e di Bovegno, da secoli abbandonate, rimettendo in efficienza prima la "S. Aloisio" vicina a Collio e, successivamente, altre in Valcamonica. Dal materiale di ferro estratto in quantità sempre maggiori, grazie ad una perfetta attrezzatura mineraria, ottiene ottime leghe di ferro manganese, di ferro silicio, di ghise speculari e da fonderia e manganese metallico. Uguale attenzione pone alle miniere di Sonico. Negli stabilimenti di Bagnolo Mella e Breno, nella cui direzione gli è collaboratore il figlio Filippo, Tassara continua ad installare forni ad alta potenza da lui brevettati dopo anni di studio e di esperimenti, che permettono un'economia di oltre il 50% di carbone nei confronti degli altri forni comunemente in uso.


Oltre che fondatore della "Carlo Tassara stabilimenti elettrosiderurgici" è presidente della S.A. Ing. Filippo e Carlo Tassara, della Dolomite di Genova-Sestri, creatore e presidente della S.A. Italghisa di Bagnolo Mella, consigliere della Banca di Vallecamonica, della S.E.L.V.A. Il 28 ottobre 1940 viene creato cavaliere del lavoro. A lui e al figlio Filippo venne dedicato il rifugio in Bazena. Ebbe dalla moglie Emma Formento, tre figli: Mariuccia, coniugata col cugino Filippo Tassara di Genova, da cui nacque il dott. Giuseppe, attuale presidente della Holding Carlo Tassara; Filippo, che ebbe Anna Maria, Carlo, Federico e Gabriella; Milly (Emilia), madre di Giacomo Piccardo.