SONCLINO, battaglia del: differenze tra le versioni

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SONCLINO, battaglia del

Combattimento sostenuto il 19 aprile 1945 dalla 122a brigata d'assalto Garibaldi contro la Decima Mas. Ha inizio alle ore 5 quando formazioni della "Decima Mas", che già dal giorno prima si erano portate nelle vicinanze del distaccamento del "Sonclino" della 122ª Brigata Garibaldi, sferrano un attacco contro lo stesso che respinge l'offensiva mantenendo le sue posizioni. Immediatamente si dispone affinché vengano occupate posizioni strategiche onde sostenere l'attacco delle forze nazifasciste che a lunghe colonne si vedono salire dalle valli di Gardone - Sarezzo - Alone di Marcheno. Dopo un paio d'ore comincia l'attacco da parte dei Tedeschi verso il gruppo partigiano sistemato sulla località denominata "Buco" e un gruppo di loro riesce ad occupare una posizione. Il vice comandante Giuseppe Gheda (medaglia d'argento al v.m.) s'avvia da solo verso il punto occupato riuscendo, dopo aver lanciato una bomba a mano e sparato alcune raffiche di mitra, a far abbandonare la posizione ai tedeschi superstiti i quali riescono però a colpirlo mortalmente prima d'allontanarsi. Verso le ore 11, visto impossibile occupare la zona, i Tedeschi ricorrono all'incendio del bosco in un punto in cui il vento favorisce l'espandersi del fuoco e del fumo verso le formazioni partigiane. Dopo aver resistito per alcune ore, verso sera la preponderanza delle forze attaccanti, unitamente al fumo e alle fiamme che sono ormai vicinissime, obbligano il comandante la Brigata ad ordinare la ritirata. Le difficoltà incontrate dai partigiani, per aprirsi un varco tra le numerose forze nemiche, costò la perdita di altri otto uomini, mentre nove vennero fatti prigionieri ed in seguito fucilati: sei a Marcheno e tre ad Alone. Lo scontro è ricordato in una lapide murata in una baita posta nel 25° della Liberazione dal comune di Marcheno. Un'altra lapide a ricordo di Giuseppe Gheda è posta sul casotto del Buco. Al Campo del Gallo (m. 1290 s.l.m.) una chiesetta costruita dagli alpini, inaugurata nel 1978, ricorda i caduti sul luogo e tutti i caduti di guerra.