SONCINI Virginio

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SONCINI Virginio

(Brescia, 15 settembre 1596 - 1 novembre 1677). Del nob. Quinto Fabio e della nob. Giustina Zanetti. Dopo la laurea "in utroque iure" a Padova nel 1621 e l'iscrizione, nel 1623, al Collegio bresciano dei giudici, venne ammesso nel 1628 al Consiglio Generale dal quale fu poi eletto Sindaco (dal 1630 al 1632), Abbate (dal 1634 al 1639) ed Avvocato (1644-1654). Fu uno dei personaggi più influenti della città e fu difensore col padre e con Lodovico Baitelli delle prerogative del Consiglio Generale. Fu Priore del Collegio dei giudici e come tale portò il titolo di Conte palatino e cavaliere; fu Deputato alle ragioni del fiume Oglio ed Assistente Consultore del Sant'Uffizio dell'Inquisizione di Brescia (nomina del 12 febbraio 1646). Fu membro dell'Accademia degli Erranti. Restano manoscritti presso la Queriniana sei suoi discorsi di saluto ai Rettori veneti pronunciati in occasione del loro ingresso a Brescia o della loro partenza: per l'ingresso del podestà Bartolomeo Gradenigo (1634), per la partenza del capitano Antonio Venier (1634), per la partenza del capitano Andrea Cornaro (1637), per l'ingresso del Capitano Carlo Contarini (1638), per l'ingresso del Capitano Nicolò Donato (1639), per la visita del Provveditore di Terraferma Andrea Cornaro. Dalla nob. Lucrezia Sala ebbe Lucia (n.1632) moglie del nob. Agostino Pontevico, Lelio (1634, v.), Giustina (n.1637), Costanzo (1639, v.), Achille (1643-1692), Maddalena (n.1644), Antonio (1646, v.) ed altri due maschi.