SOLARO d'ASTI

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SOLARO d'ASTI

Famiglia proveniente da Asti trasferitasi a Brescia fin dal '300 e "considerata, come scrive Fausto Lechi, la posizione che essa aveva nella città di origine, venne ammessa nel Consiglio Generale, e per brevità venne chiamata Asti o d'Asti". Il cosiddetto "Libro d'oro della nobiltà bresciana" offre nomi d'Asti dal 1416 in poi, sparsi nelle varie quadre cittadine. Il Lechi sottolinea come «Donato col figlio Giacomo è il primo che compare nei Processi di nobiltà nel 1430, vengono poi Gabriele e Antonio q. Giacomo e si denunciarono Solaro d'Asti e con essi si formarono due rami. Essi si trasferiscono ambedue in contrada S. Croce sulla fine del sec. XV. Deve essere Lodovico q. Antonio che costruisce la casa di via Moretto, 29, perchè suo nipote omonimo q. Gio. Vincenzo (n. 1498) dichiara nell'estimo del 1548 di avere un livello di L. 100 con maestro Cristoforo "marengon di Zurlenghi" per la casa di Brescia. Già in quest'anno i Solaro possiedono 180 piò a Milzanello acquisendone in seguito altri a Manerbio e a Verziano. Questo Lodovico (n. 1520) da Cassandra avrà parecchi figli, ma fu il ramo del primogenito Piero (n. 1547) che continuò a prosperare col figlio Lodovico, avuto da Marta e questi con Flaminio che fu padre di Piero (n. 1639) il quale da Camilla ebbe quattro figli. In quel tempo la famiglia si trasferì nella vicina quadra IV di S. Giovanni. Antonio (n. 1661) figlio di Piero sposò Teresa e ne ebbe Lodovico (n. 1717) e Flaminio (n. 1720); quest'ultimo fu padre di Antonio, di Gio. Battista e di Luigi. Questi tre fratelli ebbero tutti figli: Antonio da Rosa Arici ebbe Francesco; Gio. Battista da Giulia Metelli ebbe Antonio (n. 1810) e Luigi, notaio, ebbe Flaminio. Con questi tre cugini la famiglia deve essersi estinta». I Solaro sono già nel sec. XV diffusi in provincia. Un nobile Donato (m. il 7 settembre 1423) è ricordato in una elegante epigrafe posta sulla sua tomba nella chiesa del Convento di S. Francesco a Gargnano che "celebra le virtù di Donato Solaro d'Aste e dei suoi due figli Giacomo e Antonio".


Una elegante lapide sepolcrale, raccolta nei Musei cittadini e già in S. Barbara, ricorda Leonella Solaro d'Asti sposa al conte Ettore Lodrone, figlio di Martino q. Pietro, signore di Castel Romano e di Val Lagarina. Mortagli giovanissima la moglie Leonella, il conte Ettore sposa poi Lucrezia Cattani eletta da S. Angela negli ultimi anni di vita a succederle come seconda Superiora generale della Compagnia. Nel '500 Gioacchino d'Asti di Lodi sposa la contessa Francesca Martinengo Cesaresco. Una famiglia Solaro si trova nel '600 a Bedizzole. Ne è esponente Pietro, la cui figlia Rizzarda sposa il nobile Alfonso Rosa. Dalla famiglia escono figure di prestigio quali il nobile Nicola Solaro d'Asti (v.) e la nobile Camilla Solaro d'Asti nata Fenaroli (v.). Stemma: "D'azzurro, a tre bande, scaccate d'oro e di rosso".