SOCIETÀ Veterani o Comizio Provinciale dei Veterani 1848-1849

Versione del 25 apr 2020 alle 10:08 di Pgibe (Discussione | contributi)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

SOCIETÀ Veterani o Comizio Provinciale dei Veterani 1848-1849

Fondata nel 1875 come Sottocomizio dei Veterani fra persone che presero parte ad una o all'altra delle campagne di guerra del 1848-1849, compresi i combattenti delle Dieci Giornate, si prefisse come scopo «di consolidare e stringere viemmaggiormente i vincoli di fratellanza ed amicizia fra i superstiti delle patrie battaglie col programma politico e nazionale della Indipendenza ed unità d'Italia con Roma capitale, e di onorare la memoria dei commilitoni che si renderanno estinti.» Ebbe anche scopi di mutuo soccorso. Ebbe sede in via Fiori, 5. Nel 1884 la Società era in decadenza e fu tentato di scioglierla per fonderla con quella dell'esercito. Eletto vicepresidente Carlo Cassola, stilò un nuovo regolamento; cambiò il titolo di sottocomizio in quello di Comizio dei Veterani della provincia di Brescia; anziché sola associazione di mutuo soccorso si trasformava in associazione "politica e umanitaria", ammettendo i soci con "rigore e prudenza". Dal 1884 a favore dei veterani bisognosi il Cassola fece erogare sussidi dal Municipio, contestati da "La Sentinella" di Brescia. Sussidi ai veterani bisognosi erogarono anche la Congrega Apostolica e la Congregazione di Carità. Nel marzo 1915 assieme alla Società Reduci delle Patrie battaglie organizzava un Comitato di preparazione con lo scopo di creare "una rete" di disinteressate attività civili "per coadiuvare l'autorità" in caso di guerra.