SCUOLA superiore del Comune

SCUOLA superiore del Comune

Istituita dal Comune di Brescia nel 1500 affinché «adolescentes... commoditate discendi ad litterarum studia allicerentur» e perché «tam gloriosa utilisque res ad exitum optatum perducatur» il Consiglio speciale della città dava ai deputati pubblici piena libertà di stipendiare un maestro «et moribus gravem et doctrina probatum», il quale facesse assiduamente due o più lezioni al giorno in quella facoltà che sarebbe parsa più utile e conveniente. A tale ufficio fu eletto Giovanni Taberio. A lui successe nel 1502 Marino Becichemo. Sopravvenuta la guerra fra Spagna, Francia e Impero (1509-1516), la Scuola venne interrotta per essere ripristinata nel 1615 attraverso pubbliche letture di grammatica, umanità, retorica, sacra scrittura; «istituita, voluta e fatta approvare dal Consiglio Generale dall'ab. Francesco Porcellaga. Fra difficoltà e anche contrasti, i corsi di questa scuola vennero comunque prorogati di tre in tre anni senza tuttavia, come scrive Marco Agosti, che siano riusciti ad attingere un livello di efficienza adeguato alle esigenze culturali della città e provincia».