SCHÜLLERN: differenze tra le versioni

[versione verificata][versione verificata]
m (una versione importata: Import Volume XVI)
m (una versione importata: Import Volume XVI)
 
(Nessuna differenza)

Versione attuale delle 00:25, 10 mar 2020

SCHÜLLERN (von) zu Schrattenhofen Hermann

(Innsbruck, 24 luglio 1861 - 14 aprile 1931). Imperial Regio Consigliere aulico, membro della Dieta Tirolese, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Innsbruck, cultore di studi araldici e genealogici e fra i più autorevoli membri della Società "Adler" di Vienna. Figlio di una De Finetti, a sua volta figlia di una contessa Calini di Brescia, lo Schüllern ereditò una parte dei fondi Calini a Mompiano, Borgo Poncarale, Pavone Mella, ecc. Orgoglioso di avere sangue italiano nelle vene, andò raccogliendo con l'aiuto di don Antonio Lodrini, di Andrea Valentini, di mons. Luigi Fè d'Ostiani, del comm. Pietro Da Ponte, di mons. Paolo Guerrini numerosi dati genealogici che pubblicò nella "Monatsbatt der K.K. Heraldischen, Gesellschaft Adler di Vienna" (per es. studi sui Sala, Martinengo e Avogadro), nella "Rivista araldica 1927-1930" (sui Maggi, Caprioli, Uggeri e Calini), in "Brixia Sacra" nella quale pubblicò nel 1914 ricerche su parecchi archivi della Bassa bresciana. Ebbe in animo di raccogliere e coordinare metodicamente i suoi appunti di indagine sul patriziato bresciano per formare una pubblicazione, se non completa, ampia e utile; ma il rapido declinare delle forze fisiche e la lunga malattia che lo condusse alla tomba impedirono la realizzazione di questo suo sogno estremo. Con la prima guerra mondiale e il sequestro del palazzo di Pavone lo Schüllern non ebbe più residenza italiana. Una sua figlia, Elfriede von Schüllern Abeni (n. a Innsbruck e vissuta a lungo a Pavone Mella), fu scrittrice di novelle e ricordi. Con la guerra del 1915 la villa degli Schüllern venne confiscata e più tardi in essa si insediò il Municipio con i servizi annessi.