PALAZZI Alessandro

PALAZZI Alessandro

Nato a Brescia nel 1719. Del nob. Federico e della contessa Giulia Fenaroli. Seguì la carriera ecclesiastica e fu abate di Pontevico, dove ebbe contrasti con il Comune per la sua pretesa ingerenza nelle Confraternite e nell'amministrazione delle Opere Pie, obbligando i pontevichesi a ricorrere al Podestà di Brescia, al Senato e al Doge di Venezia. Nel 1749 veniva ammesso nel Consiglio della città e nel 1751 venne nominato prevosto del Duomo di Brescia. Il parroco di Provaglio Sopra, don Marchesi, nelle sue "Memorie della Pieve di Provaglio" lo presenta come un «cavagliere di spirito, di grande autorità e rissoluzione, capacissimo di mantenere il bacile alla Barba a quanti caporioni...». Don Marchesi soggiunge che fece piazza pulita dei reggenti la scuola del Duomo che spadroneggiavano. In verità Alessandro compì, assieme ai fratelli Ugolino, Cesare e Ignazio un tale cumulo di malversazioni, violenze, minacce, usurpazioni ecc. da venire con loro, il 20 gennaio 1760, bandito dalla Repubblica Veneta, per decisione del Collegio dei Dieci.