ORIO Carlo

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ORIO Carlo

(Dervio, Como, 1828 - Montirone, 5 gennaio 1892). Di Alessandro; passò la giovinezza a Dervio e partecipò con passione ai moti risorgimentali. Nel 1848 combattè nella Legione degli studenti. Laureatosi in legge e sposata una colta signorina, Teresa Zappa, si stabilì a Milano. Spirito avventuroso e d'artista accettò presto di partire per l'Asia, in Cina e Giappone alla ricerca di seme di bachi, per rialzarne la coltivazione in Italia compromessa dalla pebrina, viaggi che egli ripetè per vari anni. Nel 1862 si recò quale membro della Commissione Reale con il Filippi, il conte Grimaldi e il marchese Scatti ed altri in Persia ed ebbe da quel Principe un'onorificenza cavalleresca. Dei viaggi mandò relazioni al conte Ignazio Lana pubblicate nella "Perseveranza" di Milano, riportate anche nella "Sentinella Bresciana". Con il Lana che conobbe in un viaggio in Turchia egli mantenne cordiali rapporti sempre come con altri personaggi del tempo. Dai viaggi in Cina e Giappone riportò anche svariati oggetti artistici, facendo della sua casa un vero museo di bronzi e porcellane orientali. Nel 1868 venne insignito dell'ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Compiuto nell'autunno del 1869 un nuovo viaggio in Giappone, comperate a Montirone le grosse proprietà e il castello del conte Pietro Emili vi si ritirò dedicandosi all'agricoltura. Consigliere e poi assessore comunale di Montirone dal 1883 ricoprì la carica di sindaco dove si adoperò a risolvere alcuni problemi igienici (come i pozzi artesiani) ed assistenziali (fra i quali un'ambulanza). Nel 1891 venne eletto consigliere del Mandamento di Bagnolo Mella. Fu inoltre vice presidente e presidente del Comizio Agrario di Brescia e si adoperò per la bonifica della Pianura orientale bresciana. Conoscitore di parecchie lingue straniere, amante della letteratura, scrisse molto di economia e specialmente di agricoltura collaborando alla "Perseveranza" di Milano e ad altri giornali milanesi, di Firenze e di altre città. Fu inoltre collaboratore assiduo della "Sentinella Bresciana". Sostenitore accanito del protezionismo economico pubblicò "La difesa nazionale nel lavoro, nella produzione agricola, nella potenza economica" (Milano 1884). Lasciò numerosi manoscritti specie riguardo ai suoi viaggi.