ORDINE degli Ingegneri

ORDINE degli Ingegneri

Gli ingegneri bresciani erano raggruppati, fin dal 1881, nel Collegio degli ingegneri e architetti (v.), con sede sotto i Portici del Teatro n. 1258; ne fu primo presidente l'ing. Cesare Zanardelli. Con legge 24 giugno 1923 n. 1395 è stato istituito in Italia l'Ordine degli ingegneri e architetti in ogni provincia, avente sede nel Comune capoluogo, con relativo albo degli iscritti, legge perfezionata con R.D. 23 ottobre 1925 n. 2537 che regolamenta le professioni di ingegnere e di architetto e ne delimita i rispettivi campi di lavoro. Successive regolamentazioni avvengono con i decreti 27 ottobre 1927 n. 2145, che stabilisce, all'art. 1, la separazione dell'albo degli ingegneri da quello degli architetti, per cui da tale data questi professionisti si separano in due distinti ordini con i relativi albi, e 23 novembre 1944 n. 382, contenente norme sul consiglio dell'Ordine. Soppresso durante il fascismo, l'Ordine confluisce nella Unione provinciale di Brescia della Confederazione nazionale dei sindacati fascisti professionisti ed artisti, con sede in piazza Vittoria 10, palazzo del Mercato Nuovo; tra i segretari del sindacato provinciale fascista ingegneri vi furono l'ing. Angelo Bordoni e l'ing. Mario Spada. Tra le norme che regolano la professione vi sono la legge 25 aprile 1938 n. 897 e il D.L. 23 novembre 1944 n. 382 (norme sul consiglio dell'ordine), oltre a norme più recenti. Gli ingegneri iscritti all'albo provinciale di Brescia erano nel 1930, 218; nel 1940, 252; nel 1961, 400; nel 1980, 950; nel 1992, 1541 di cui 300 (36 sono donne) liberi professionisti, gli altri dirigenti, impiegati, insegnanti, ufficiali A.M. La prima donna ingegnere iscritta all'albo di Brescia fu l'ing. Fiorella Maffeis, nel 1978. Condizioni per l'iscrizione all'albo: laurea in ingegneria e superamento dell'esame di stato. Nel dopoguerra l'Ordine aveva sede in via Tosio, quindi in via Grazie, 6. L'attuale sede è in via Marsala, 17 presso l'Unione professionisti bresciani, nel palazzo Bettoni-Cazzago. Presidenti del Consiglio dell'Ordine dal dopoguerra: 18 giugno 1945 ing. Egidio Dabbeni, commissario (che sostituisce l'ing. Attilio Biemmi in carica dal 1936), e che nel 1946 diventerà presidente del ricostituito Ordine; 28 agosto 1948 sen. ing. Angelo Buizza; 14 luglio 1964 ing. Giulio Biemmi; 11 ottobre 1965 ing. Paolo Peroni; 7 novembre 1972 ing. Alessandro Abba; 1976 ing. Fausto Samuele (Sam) Quilleri; 1992 ing. Alessandro Mossi.