ORDINE degli Architetti della Provincia di Brescia

ORDINE degli Architetti della Provincia di Brescia

Gli architetti bresciani erano raggruppati, fin dal 1881 nel Collegio degli ingegneri e architetti (v.), con sede sotto i portici del Teatro n. 1258 e ebbero come primo presidente l'ing. Cesare Zanardelli. La professione dell'architetto ha avuto una piena regolamentazione solo dopo il 1920, quando anche ìn Italia furono create le facoltà di architettura (erano nate nel 1920 con la Scuola superiore di architettura di Roma), sorte per configurare in termini chiari la professione dell'architetto distinguendola da quella dell'ingegnere. Con legge 24 giugno 1923 n. 1395 fu istituito l'Ordine degli ingegneri e degli architetti e col R.D. 23 ottobre 1925 n. 2537 si delimitava il campo di lavoro di ingegneri e architetti e si stabiliva che questi ultimi hanno competenza esclusiva per le opere di edilizia civile che presentino rilevante carattere artistico e per il restauro e il ripristino degli edifici meritevoli di tutela sotto il profilo storico, archeologico ecc., ma "la parte tecnica può essere compiuta sia dall'uno che dall'altro". Ingegneri e architetti rimasero uniti in un unico albo fino al 1927. Il 18 maggio 1928 a Milano fu costituito l'Ordine interprovinciale degli architetti della Lombardia. Il primo albo degli architetti lombardi, conservato presso la sede dell'Ordine di Milano, risale al 1938 ed è tenuto dal Sindacato interprovinciale fascista degli architetti della Lombardia (che allora sostituiva l'Ordine, soppresso) e raccoglie iscritti delle altre province lombarde fino al 1964. Nel 1900 a Brescia c'erano 6 architetti iscritti al Collegio misto. Nel 1929 la sezione provinciale di Brescia, con sede in via Paganora, 8, del Sindacato regionale fascista architetti di Milano contava 5 architetti (iscritti all'albo del Regio Tribunale di Milano) e ne era fiduciario l'arch. Angelo Albertini. Nel 1937 gli iscritti erano ancora 5: Angelo Albertini, fiduciario, Claudio Batterio, Oscar Prati dell'Ufficio tecnico municipale, Vincenzo Guerrini di Bagnolo Mella e Beniamino Serri di Salò. Brescia si costituisce in Ordine autonomo, composto anche dalle province di Cremona e Mantova, nel giugno-luglio 1954. Nel 1979 Cremona e Mantova si staccano e l'Ordine è composto solo dalla provincia di Brescia. Gli iscritti all'albo (requisiti per l'iscrizione: laurea in architettura e superamento dell'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione) erano 28 nel 1957; 30 al 30 aprile 1961; 564 al 31 dicembre 1980; 1033 al 31 maggio 1994, di cui il 50% circa liberi professionisti, gli altri dipendenti pubblici o privati o insegnanti. La sede attuale è in via Grazie, 6. L'Ordine, oltre all'albo, cura una pubblicazione periodica agli iscritti. Presidenti dalla costituzione dell'Ordine: 1955/57 arch. Guido Marangoni; 1957/61 arch. Margherita Bravi; 1961/64 arch. Angelo Boccanera; 1964/66 arch. Mario Dabbeni; 1966/68 arch. Bruno Fedrigolli; 1968/72 arch. Giacomo Mutti; 1972/75 arch. Luigi Salvagni; 1975/77 arch. Bruno Fedrigolli; 1977/79 arch. Eugenio Acchiappati. Da quando l'ordine è costituito solo dalla provincia di Brescia: 1979/83 arch. Roberto Molgora; 1983/85 arch. Graziano Piovanelli; 1985/87 arch. Carlo Perini; 1987/90 arch. Luigi Buffoli; 1990/92 arch. Carlo Perini; 1992/93 arch. Carlo Perini (per dimissioni); 1993 arch. Paolo Ventura.