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Versione attuale delle 20:40, 17 feb 2019

ORCHESTRA (L') a Brescia

La situazione negli anni '80 e '90. Tra gli anni '80 e '90 la vita concertistica di Brescia ha registrato un notevole incremento quantitativo di manifestazioni musicali. Sono aumentati in proporzione anche i concerti tenuti dai complessi orchestrali nati in città o diretti da maestri concittadini. La situazione delle orchestre a Brescia presenta tuttavia alcuni aspetti paradossali. Innanzitutto manca un'orchestra cittadina stabile, sovvenzionata dagli enti pubblici e in grado di partecipare regolarmente alla Stagione Lirica del Teatro Grande. Come è noto, la nostra Stagione Lirica si avvale prevalentemente dell'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano (che è comunque formata in buona parte da strumentisti bresciani). Manca anche un'Orchestra Sinfonica in grado di affrontare le più complesse partiture dell'Ottocento, ma è pur vero che i costi di gestione per un simile complesso filarmonico sarebbero proibitivi, specialmente in un periodo in cui perfino l'Orchestra della RAI di Milano stenta a sopravvivere. Molto vivace è invece il panorama cittadino delle Orchestre da Camera, formate da un numero limitato di strumentisti (spesso solo archi), in grado di affrontare il repertorio settecentesco e, più raramente, alcune partiture con organico cameristico del Novecento. L'Orchestra del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo (già intitolata a Gasparo da Salò), fondata nel 1964 e diretta dal M° Agostino Orizio, ha conquistato notorietà internazionale, accompagnando spesso celebri solisti e anche formazioni corali. Ha in repertorio musiche di autori in prevalenza settecenteschi: Bach, Vivaldi, Albinoni, Marcello, Locatelli, Durante, Hàndel, Haydn, Boccherini, Salieri, Mozart, accanto a Rossini, Beethoven e al contemporaneo Azio Corghi. Tra i numerosi dischi dell'orchestra spiccano le incisioni delle "Quattro Stagioni" di Vivaldi e delle "Introduttioni teatrali" di Locatelli. Anche l'Orchestra de "I Cameristi Lombardi", fondata e diretta dal M° Mario Conter, ha effettuato numerose tournée internazionali. Nel suo repertorio figurano, tra l'altro, brani di Vivaldi, Bach, Boccherini, Mozart accanto ai novecenteschi Respighi e Margola. "I Cameristi Lombardi" sono anche stati diretti occasionalmente dal M° Umberto Benedetti Michelangeli. Minori occasioni di farsi conoscere fuori città ha avuto l'Orchestra da Camera di Brescia, ricostituita nel 1986 e diretta dal M° Giancarlo Facchinetti (e occasionalmente dal M° De Lorenzo); nel suo repertorio figurano brani di Corelli, Vivaldi, Mozart e del contemporaneo Stockhausen. Va osservato che queste tre orchestre da camera hanno in comune numerosi strumentisti (in buona parte bresciani) e che propongono un repertorio sostanzialmente simile, che vede in Vivaldi e Mozart due autori irrinunciabili. L'Orchestra e il Coro del Conservatorio di Brescia hanno tenuto recentemente, in città e provincia, vari concerti sotto la direzione dei maestri Mariatti e Parisi (M° del coro Silvio Baracco). Un discorso a parte meritano gli "ensembles" cameristici specializzati nella musica contemporanea. Tra gli anni '80 e '90 sono stati attivi a Brescia: Ensemble "Nuovi Spazi Sonori" (vari direttori; faceva riferimento all'Associazione "Nuovi Spazi Sonori" coordinata dal M° Marcella Mandanici); Ensemble "Caronte" (vari direttori, tra cui il M° Luca Tessadrelli); Dedalo Ensemble (fondato e coordinato dai maestri Daniela Cima ed Elena Pasotti). A Brescia si segnala anche una notevolissima tradizione di Orchestre a plettro: "Città di Brescia" (direttore Claudio Mandonico); "Costantino Quaranta" (direttore Roberto Misto); "Mauro e Claudio Terroni" (direttore Dorina Frati).