OLDOFREDI Tiburga e Imelda o Imazza

OLDOFREDI Tiburga e Imelda o Imazza

Sec. XIII. Figlie del conte Girardo Oldofredi e orfane di lui in tenera età vennero allevate dalla madre Beatrice Avogadro. Tiburga si fidanzò con Filippo Ugoni, ma il matrimonio venne rimandato perché l'Ugoni era stato chiamato alla podesteria di Bologna e poi si era arruolato fra le schiere bresciane in guerra contro l'imperatore Federico II. La tradizione vuole che in un giorno dell'anno 1248 trovandosi a diporto nei pressi di Iseo vennero assalite da due nemici della loro famiglia, Giliolo e Tizzone, i quali per sfuggire alla vendetta si rifugiarono nel castello di Montecchio presso Sarnico. Gli Oldofredi giurarono vendetta e corsero a Montecchio con a capo le due donne e un drappello di dieci altre iseane con loro. Tiburga fu la prima a scalare le mura e ad ingaggiare un duello con Giliolo che in particolare l'aveva oltraggiata. Dopo un duro scontro lo uccise, gli troncò il corpo e dalle mura lo mostrò agli assedianti. Le figure di Tiburga e di Imazza furono largamente conosciute attraverso il romanzo «Tiburga Oldofredi» di Costanzo Ferrari.