OFFICINA elettrica di Calvagese

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OFFICINA elettrica di Calvagese

Costruita dalla Società in accomandita «Fraschini, Porta e C.» (poi «Società Elettrica Bresciana»), con convenzione 18 aprile-18 maggio 1895 assunse l'illuminazione elettrica della città di Brescia. Il 12 marzo 1906 il Consiglio Comunale di Brescia deliberava il riscatto della officina. L'impianto di Calvagese utilizzava nel 1906 un salto di metri 9,71 e un volume d'acqua di mc 5,035. Si trattava di 651 cavalli idraulici, che si riducevano sull'albero delle turbine ad effettivi 500 circa. La trasformazione in corrente elettrica con un effetto utile di 0,90 li riduceva a 450, pari a kilowatts 331,2 che però ancora falcidiati delle perdite in linea, valutati a 35 kw. Per questo erano disponibili a Brescia, sul conduttore primario ad alta tensione, 296,20 kilowatts, da trasformarsi ancora, con una perdita di circa il 20 per cento, in corrente atta alla distribuzione, che si trovava così ridotta a 236,96 kw., pari a 322 cavalli-vapore.