OBIZI

OBIZI (Obici) Graziadio

Brescia, 1112, ancora vivo nel 1186. Probabilmente della famiglia degli Obizi de' Pazzi, si trasferì da Brescia a Niardo, forse come gastaldo del monastero di S. Giulia che a Niardo vi aveva beni fin dal 876. Qualcuno lo ritenne un Martinengo, altri un Griffi, il Crollalanza lo ritiene «De Augustis». Secondo qualcuno avrebbe sposato una nob. Brusati Mozzi residente a Niardo. Compare in alcuni documenti come «dominus». Nel 1168 venne, da Federico I il Barbarossa, con Viscardo di Breno e Arlembaldo di Saviore, nominato console della Valle, godendo di speciali privilegi. Gratiadeus de Niardo con Wiscardas de Breno e Arlemboldus de Saviore è presente l'1 ottobre 1168, sul ponte di Montecchio, con la mediazione della città di Brescia, rappresentata dal console Dominicus Cicamica: concludono la pace fra Esine e Borno in contesa circa diritti sul fiume Oglio. L'Odorici avanza l'ipotesi che Graziadio abbia partecipato, a capo dei camuni, e a sostegno di Brescia, alla guerra contro Cremonesi e Bergamaschi culminata nella battaglia della Malamorte del 7 luglio 1191.