OBERTO

OBERTO

(1086-1098). Eletto vescovo di Brescia da Enrico IV verso la fine del 1086 o all'inizio dell'anno seguente, fu soprannominato Baltrico; scismatico e fautore dell'antipapa Clemente III, contese per poco più d'un decennio la guida della diocesi ad Arimanno, scelto, quale successore di Giovanni I, dal partito gregoriano. Il confronto fra i due competitori volse definitivamente a favore del vescovo di parte romana nel 1098. Il 5 aprile il metropolita Anselmo IV da Bovisio convocò in Milano un sinodo cui partecipano con Arimanno, designato ancora come Brixianus electus, tutti i suffraganei in stato di grazia con la Sede Apostolica. L'assise colpì con l'anatema quei presuli che, già scomunicati dal pontefice per la loro adesione allo scisma dell'antipapa, dovevano considerarsi usurpatori delle rispettive cattedre. Oberto legato all'imperatore «cuius partes adversus Ecclesiam constanter sequebatur», fu condannato insieme con Arnolfo di Bergamo e Gregorio di Vercelli. A partire da questo concilio provinciale si può considerare ufficialmente spento l'antagonismo tra i due titolari della sede bresciana.