NASTURZO Antonio

NASTURZO Antonio

(Pradamano, 2 agosto 1908 - Salò, 14 marzo 1990). A Bassano del Grappa si avviò all'attività artistica alla scuola del Vernini. Trasferitosi a Salò nel 1924 entrò nella Bottega Artigiana di Benedini e Bertasi, al contempo frequentò la scuola «R. Turrini» dedicandosi soprattutto al paesaggio e alla scenografia. Avvicinò anche Banali e Tobanelli e lo stesso Angelo Landi. Si dedicò ad ogni genere di soggetto e di tecnica, riuscendo particolarmente nel paesaggio, nella scenografia, nella copiatura, oltre che a lavoro di cavalletto. Innumerevoli le sue scene teatrali e per sagre. Agli inizi degli anni Trenta si recò in Argentina; a Rosario di Santa Fè eseguì estese decorazioni nella cattedrale di S. Rosa da Lima e scenografie e bozzetti per il Teatro Colon. Tornato nel 1934 in Italia, con Benedini e da solo riprese il lavoro di decorazione nelle chiese di Voltino di Tremosine, di Vesio, e in case private di Salò e della Riviera, nonché nella cappella dell'asilo infantile di Salò. Restaurò inoltre la pala della chiesa di S. Benedetto di Salò, attribuita al Cattaneo, la tela raffigurante S Carlo Borromeo del Duomo di Salò del Maganza. Quando nel luglio 1971 venne rubato il polittico di Paolo Veneziano del Duomo di Salò, egli ne produsse una copia esemplare. Negli anni Sessanta si dedicò sempre più a quadri di cavalletto, a olio e ad acquarello specie di paesaggi gardesani e partecipò sempre più a collettive come quelle di Gardone Riviera (1962, 64); Poggiorusco di Mantova (1963, 64, 65); Salò (1964, 66); Vobarno (1965); Padenghe (1970, 74, 75); Lazise (1966); Soresina (1968); Asti (1975); Desenzano (1975) e numerose altre località benacensi. Dal 1963 e poi nel 1969 e lungo gli anni Settanta allestì mostre personali a Salò e altre a Desenzano (1970, 75); Maderno (1973, 75); Brescia (1975). Dipinti condotti tutti, come ha riassunto Riccardo Lonati, nella eco impressionista d'un autore considerato fra gli espressivi «evocatori idilliaci di paesaggi di mare, di cielo, di lago e di agreste impostazione». Nè mancano gli aspetti della vita locale, episodi a tema sacro.