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NASTRO Azzurro

Istituto bresciano della Federazione del Nastro Azzurro; istituto che fu fondato per iniziativa di alcuni ex combattenti, reduci dalla I guerra mondiale, il 26 marzo 1923. Con la data scelta per la fondazione ufficiale dell'Istituto, si volle anche ricordare l data dell'istituzione della medaglia d'oro e della medaglia d'argento al V.M., avvenuta il 26 marzo 1833, con Regio Viglietto di Carlo Alberto. L'istituto fu eretto in Ente Morale con R.D. 31 maggio 1928 n. 1308. Con R.D. 17.11.1927 fu concessa all'Istituto la facoltà di rilasciare un Emblema araldico ai decorati di medaglia d'oro, medaglia d'argento e medaglia di bronzo al V.M. L'attività e l'ordinamento dell'Istituto furono regolati, in un primo momento, da uno schema di statuto provvisorio, sostituito poi da quello approvato con R.D. 1308 del 31.5.1928. Lo statuto fu, successivamente, modificato più volte, fino ad arrivare a quello attualmente in vigore, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 661 del 24 ottobre 1975. A Brescia venne costituito il 16 dicembre 1923, dietro appello lanciato il 2 ottobre precedente dal centurione della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale Ignazio Battaglia, decorato di due medaglie d'argento e di una di bronzo, su «incarico» di Augusto Turati; ebbe come scopo di riunire assieme tutti i decorati al valore militare della città e provincia. La costituzione ebbe luogo in una affollata riunione al Teatro Sociale e il Battaglia venne nominato fiduciario, mentre aderirono presso la Sezione trecento soci. Il 22 giugno 1924 un Comitato di gentildonne bresciane, presieduto dalla contessa Maria Bettoni Cazzago, offriva l'Orifiamma, lavoro dell'Unione Militare di Roma, raffigurante, in campo azzurro e frange d'oro, lo stemma di Brescia. Non mancarono polemiche circa la politicità, che portarono nel gennaio 1925 alle dimissioni, subito respinte, dal Nastro Azzurro, dell'on. Augusto Turati. La sezione ebbe ampi sviluppi e nel 1936 ebbe una nuova sede, decorata con affreschi. Avviato fin dal 1931, nasceva nel 1934 il gruppo di Salò promosso dal dott. Adolfo Battistini e sostenuto dall'entusiasmo di Luigi Ebranati. Il nucleo iniziale si trasformò in sezione il 10 marzo 1934 e dedicata alla medaglia d'oro Erculiano Cobelli. Nel 1936 veniva inaugurato il labaro. L'associazione si diffondeva anche in Valcamonica con gruppi che nel dicembre 1938 inauguravano a Breno i propri gagliardetti, e soprattutto sul basso lago di Garda. Nel febbraio 1940 venne inaugurata infatti la sede di Desenzano, ove trovò posto un piccolo museo. L'iniziativa veniva subito superata, sempre nella Riviera del Garda, dalla creazione nel 1941 di un Sacrario che divenne presto, grazie alla passione di Luigi Ebranati, un prestigioso museo (v. Museo storico del Nastro Azzurro di Salò). Sempre il gruppo di Salò nel 1952, inaugurava una lapide al cimitero, recante i nomi degli azzurri salodiani, in ogni guerra; nel 1955, otteneva l'intitolazione della piazza antistante all'Ospedale e alla casa di riposo, al nome della più giovane medaglia d'oro d'Italia, art. Sergio Bresciani di Salò; dal 1955 al 1964, organizzava le nove edizioni della premiazione degli studenti primi e secondi classificati delle Scuole Medie di Salò e del Circondario, nella memoria dei decorati al v.m. della zona. Nel giugno 1952 su iniziativa della Federazione bresciana si tenne a Brescia un convegno di «azzurri» di trenta province. Nel settembre 1978 venivano raccolte in un pregevole Albo d'Oro le motivazioni (parecchie con foto) dei decorati bresciani, 4.500 fra defunti e viventi di tutte le guerre. L'iniziativa risale al presidente gen. Sandro Piazzoni, seguito alla sua morte, per l'attuazione della medesima, dal successore gen. Cataldo Mancuso. Presidenti della Federazione bresciana: dott. prof. Olindo Alberti, rag. Giuseppe Martorana, col. Defendente Pansera (reggente), gen. Sandro Piazzoni, gen. Cataldo Mancuso.