NAQUANE

NAQUANE (in dial. Naquana)

Località collinosa fra Capodiponte e Cimbergo a 476 m s.l.m. Qualcuno la fa derivare dal termine «agane» che indica le fate buone o cattive. È al centro del Parco nazionale delle incisioni rupestri e assieme al Parco di Foppe di Nadro, forma il vasto museo all'aperto delle incisioni preistoriche. Su questa collina, al centro della Valcamonica, esiste la più alta concentrazione di rocce istoriate e in particolare la Roccia I o Roccia Grande, così detta perché la più estesa fra quante sono state rinvenute in Valcamonica. Lunga cinquanta metri, la roccia contiene ottocentosettantasei figure incise degli antichissimi camuni, tanto da venire definita un «vero santuario della preistoria», un luogo sacro dove il cacciatore o il guerriero prima di partire per un impresa di caccia o di guerra o al ritorno di essa chiedeva alla divinità protezione e consiglio o esprimeva riconoscenza. Vi è raffigurato un villaggio con case palafitticole, il Dio Kerumnos, la dea Alantedoba, uno stregone, ex voto a volte in caratteri di un alfabeto derivato in parte dal venetico, in parte dall'etrusco e dal runico, ma con lettere proprie, modificate e che segnano, con la presenza stessa della scrittura, l'ingresso nella protostoria camuna. A Naquane ha sede la casa dei custodi del Parco (v. Parchi e riserve naturali, Parchi archeologici, Parco nazionale delle incisioni rupestri).