NALLI Die

NALLI Die (Graziadio)

(Mestre, Venezia, 18 settembre 1919 - Brescia, 9 gennaio 1988). Figlio di un funzionario delle Ferrovie dello Stato, aveva frequentato il ginnasio e il liceo al collegio Arici, compiendo d'estate crociere transoceaniche allora concesse a ben pochi. Ammesso all'Accademia di Livorno, presto rinunciò alla carriera di ufficiale di marina, iscrivendosi alla facoltà di giurisprudenza, in cui si addottorò. Ancora studente, nel 1937-38-39 collaborò alla pagina bresciana de «L'Italia», di cui era responsabile Giuseppe Serena. Ufficiale dell'esercito, fu fatto prigioniero in Africa dagli alleati. Di ritorno in patria dopo cinque anni si dedicò esclusivamente a quella che, con il calcio e il nuoto, fu la sua passione e cioè il giornalismo. Nel dopoguerra è stato redattore del settimanale «Brescia lunedì» e dei quotidiani «Brescia notizie», «Il corriere di Brescia», diretti da Franco Grassi; nel 1950 riprese l'attività a «L'Italia», sempre nella pagina bresciana, come redattore, e per parecchi anni ne è stato anche responsabile; nel 1963-64, dopo un brevissimo periodo di sette mesi alla pagina bresciana de «La Notte», è passato al «Giornale di Brescia», nel settore cronaca. Fu corrispondente sportivo del «Corriere della Sera», dell'ANSA, da Brescia (cronaca e sport). È stato corrispondente del giornale «Stadio» di Bologna (per vent'anni), del «Resto del Carlino» e della «Gazzetta del Popolo». Ha collaborato a riviste bresciane ed anche nazionali.