MUSICA Proletaria

MUSICA Proletaria

La costituzione della «musica proletaria» fu proposta sulle colonne di «Brescia nuova» da Francesco Foriani, il 31 maggio 1919, con lo scopo di liberare la Camera del lavoro e le Associazioni operaie dalla necessità di ricorrere, in occasione di cortei o manifestazioni, alle musiche dei compagni proletari della provincia. Secondo Foriani, la Musica proletaria doveva partecipare alle «gite festive», tenere concerti nei circoli e nei quartieri popolari e partecipare ai momenti di mobilitazione operaia. La proposta di formare la banda fu raccolta dal «Circolo dei Lavoratori» di Borgo Trento, che il 3 giugno decise di organizzare sotto la direzione del maestro Stravolo una scuola di musica serale per istruire i giovani che intendevano imparare a suonare. L'iniziativa ebbe successo e vi parteciparono decine di giovani. La banda iniziò la sua attività nel 1920, sotto la guida del maestro Antonio Romani e fu sostenuta dal contributo economico di organismi sindacali, da cooperative e singoli lavoratori e, per costituire un fondo onde aiutare e assicurare la vita della benemerita istituzione, si procedette, secondo una tradizione consolidata, all'organizzazione di «feste popolari», i cui incassi andavano a beneficio della banda. Nel contempo vennero promosse sottoscrizioni di azioni del valore di dieci lire l'una per l'acquisto di strumenti musicali. Primo presidente fu il dott. Gino Briosi (1882-1945), fondatore della Croce Bianca. Direttori furono i maestri Stravolo e Antonio Romani. L'esperienza della «Proletaria» si estese ai comuni di Orzinuovi, Zanano, Calcinato, Gardone V.T., Calvisano ed in altri paesi della provincia. Negli anni successivi all'avvento del fascismo, tutte le bande musicali che si ispiravano al movimento operaio socialista e cattolico, furono disciolte dalle autorità.