MUSEO della Guerra Bianca sull'Adamello, di Temù

MUSEO della Guerra Bianca sull'Adamello, di Temù

Iniziato nel 1974, per opera di alcune persone impegnate a reperire i residui bellici. Tra tutti si segnalò il compianto Sperandio Zani (Spera) di Temù. Oggi, dopo una prima apertura provvisoria il 4 settembre 1977, il museo ha trovato la sua definitiva sistemazione in due sale messe a disposizione dall'Amministrazione comunale di Temù ed è stato ufficialmente riaperto al pubblico il 26 agosto 1984. Raccoglie e conserva armi, cimeli, documenti, fotografie ed ogni altro materiale riguardanti la guerra 1915/18, passata anche sui ghiacciai dell'Adamello, uno dei più alti campi di battaglia del mondo. Nella prima sala sono disposti tutti i tipi di bombe italiane e austriache. Vi è ricostruita una barca sullo stile di quelle esistenti allora. A destra un piccola biblioteca. Nella seconda sala sono disposti fucili, pistole, baionette. Un angolo è dedicato agli alpini sciatori e rocciatori, nonché ai cani dell'Adamello che hanno contribuito al traino sul ghiacciaio di tutto il materiale bellico necessario. Vi sono inoltre sei slitte, elmetti, cappelli d'alpino, scarpe e soprascarpe per sentinelle. Nel corridoio che divide le due sale numerose sono le fotografie d'epoca, che mostrano scene di battaglie e meravigliosi panorami. Sovraintende alla sua gestione l'Associazione Amici del museo, che promuove fra l'altro studi di interesse storico-culturale relativi alla Guerra bianca e manifestazioni per diffondere la conoscenza di questa audace esperienza militare, umana e scialpinistica.