MUSEO della Grappa

MUSEO della Grappa

Fu allestito nel 1980 nello spirito di un'attiva collaborazione fra l'A.N.A.G. (Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappa) ed il Museo Etnografico della Trinità. Fautori dell'iniziativa furono, oltre che la direzione della scuola E.N.A.I.P. della Trinità a Botticino, l'enotecnico Luigi Odello ed il pubblicista Gian Luigi Goi che, facendo leva sui locali distillatori, riuscirono a reperire abbondante e talvolta raro materiale espositivo. Organizzatore ed allestitore del museo fu l'architetto Mario Serino che, usando l'antico locale a torre adiacente alla chiesetta della Trinità, sviluppò un discorso espositivo completo seguendo tutte le fasi della produzione del distillato: dalla torchiatura delle vinacce alla distillazione (casareccia ed industriale), dalla aromatizzazione alla stagionatura, dall'imbottigliamento alla presentazione commerciale del prodotto. Furono esposte apparecchiature e documenti e, sul pilone centrale si sviluppò, su gelatine luminescenti, una completa storia della distillazione. Il museo è nato come risultato finale dell'attività didattica di un corso di museografia. Divenne sede della prima grappoteca nazionale dell'A.N.A.G. Vi si tennero il I corso bresciano per assaggiatori di grappa, due rassegne nazionali. Nell'occasione dell'inaugurazione Odello e Goi scrissero un volume guida dal titolo «La grappa ed il suo mondo, tra passato e presente». Il museo, che nell'argomento era unico in Italia, fu smontato alcuni anni fa e il materiale espositivo, in attesa di un uso migliore è accantonato nei depositi della scuola.