MUSEO della Civiltà Contadina di Calvisano

MUSEO della Civiltà Contadina di Calvisano

Fondato nel 1972 da Angelo Faccio di Calvisano, come sviluppo di mostre fatte in precedenza da lui stesso in collegamento con il Gruppo Pesa. Ha trovato sede nell'ex chiesa di S. Michele arcangelo, in via S. Michele, concessa in comodato al comune di Calvisano dal conte Fausto Lechi e figli. Il museo contiene una delle più complete raccolte di oggetti e attrezzi della vita e del lavoro contadino, oltre a documenti e fotografie ad essi inerenti. Il materiale è stato concesso a molte mostre in vari centri della provincia. Il museo contiene circa mille pezzi quasi tutti provenienti dalle zone limitrofe della pianura bresciana di proprietà di Angelo Faccio o depositati volontariamente da privati. Gli attrezzi sono accostati per settori: torchi e strumenti per la vinificazione, vari tipi di carri agricoli e calessi, aratri (il più antico è del Seicento); alcune grandi macchine, esposte all'esterno, propongono il ciclo completo della trebbiatura. Ci sono gioghi, selle, briglie e morsi; caldaie, stampi, misure per trasformare il latte in burro e formaggio; incudini e fucine, tenaglie e martelli del fabbroferraio e del maniscalco; la mola dell'arrotino, le lesine del calzolaio, o i ferri del mestiere di calderai, barbieri, ombrellai, carradori, muratori. Ci sono pettini, mulinelli, navette, rocchette, telai per tessere lino e canapa; gli attrezzi del lavoro domestico e della cucina. C'è infine un piccolo reparto riservato all'infanzia: culle, seggioloni, panchette, pallottolieri, bambole, carrettini, piccoli giochi per accendere la fantasia.