MUSEO d'Arte di Salò

MUSEO d'Arte di Salò

Auspicato fin dal 1922 da Guido Lonati, sostenuto dall'on. Tassinari, venne fatto proprio da Antonio Maria Mucchi e sistemato nell'ex Arsenale. Venne inaugurato nel marzo 1943. In una lunga galleria venne collocato il lapidario: cippi, stele, frammenti romani, tombe figurate salvate dalla distruzione; un salone venne destinato a pinacoteca, nel quale vennero esposte le sei statue lignee e il gruppo della Vergine sorretta da una pia donna componenti la Pietà, opera di Giovanni da Ulma (1476), tre vari dipinti antichi fra i quali la grande «Natività» di Zenon da Verona, appena restaurata dal Bertelli di Brescia e il «Transito di S. Maria Maddalena» del bolognese G.M. Crespi. Altre tre sale vennero occupate da una mostra d'arte moderna nella quale figurarono importanti dipinti del Ferro, di Felice Carena, di Leonardo Bistolfi, di Antonio Acervi, di Josè Cuneo, del parmigiano-parigino Alberto Pasini (il Pasin), del salodiano Banali, ecc. Nella saletta centrale vennero raccolte varie collezioni di oggetti da vetrina, suppellettili fittili tombali, ceramiche, monete, terraglie del XV secolo rinvenute in scavi fatti a Salò.