MUSEO Risorgimentale di Montichiari

MUSEO Risorgimentale di Montichiari

Promosso fin dal 1919 dalla sezione combattenti del luogo e soprattutto dal loro presidente Mario Baratti, venne sistemato nella sagrestia e nel presbiterio della chiesa del Suffragio in Via Teatro, 18 a Montichiari. Inaugurato con grande solennità il 21 maggio 1934, fu poi considerato soprattutto come un museo di guerra. Nel giugno 1978, passato l'immobile in proprietà del comune di Montichiari, vennero avviati lavori di ristrutturazione e di riadattamento, mentre il museo era arricchito e riordinato da Agostino Bianchi presidente della sezione combattenti così da essere di nuovo inaugurato il 4 novembre 1983. Il museo accoglie oggetti e documentazione dalla battaglia napoleonica di Castiglione delle Stiviere (1796) alla seconda guerra mondiale: armi, uniformi, bandiere, documenti, fotografie. Tra le uniformi è da segnalare la tuta di volo indossata da Arturo Mercanti (medaglia d'oro al valor militare) quando con il famoso pilota Maddalena ed il secondo pilota Cagna, partecipò alle ricerche dei naufraghi del dirigibile «Italia» nel 1929. Vi sono inoltre cinque apparecchi stereoscopi che, con 60 diapositive ciascuno, ricordano i vari settori del fronte della guerra '15-18. Vi sono bandiere e statuti delle Società di mutuo soccorso fra operai ed operaie (prime forme sindacali sorte nella seconda metà dell'Ottocento). Tra i reperti nella vetrinetta della prima guerra d'Indipendenza e della prima guerra mondiale, particolarmente interessante è il bullone del motore dell'aereo di Francesco Baracca, recuperato sul Montello dov'è precipitato, che portò un aviatore della sua squadriglia.