MUNATIUS, MUNATIA

MUNATIUS, MUNATIA (gens)

Nome gentilizio bresciano che ricorre nelle iscrizioni bresciane. Un Sextus Munatius Campanus è nominato in una iscrizione a Mercurio a Nuvolento; Munatia Quinti liberta da Brixia dedica una iscrizione che è ora immurata sullo sguancio destro della finestrina «in cornu evangelii» dell'antica pieve di San Siro di Cemmo. La lapide è dedicata a un Munazio Frontone: la «gens Munatia», tra le più note e ricordate di Roma, è già ricordata tre volte nei titoli valligiani e quattro nel resto della provincia bresciana. Anche il «cognomen Fronto» risulta abbastanza diffuso in valle e in provincia, essendo ricordato una decina di volte. A un individuo della «gens Munatia» si accenna senza dubbio in un altro frammento conservato nel museo Putelli di Breno, che un opuscolo del medesimo riporta, come riporta una riproduzione di un frammento di cippo a base rettangolare, in calcare compatto bianco giallognolo, scoperto dall'arciprete D. L. Giacomini a Cividate in un muro dell'orto parrocchiale nell'agosto 1926. Esso rappresenta la parte inferiore di un grande cippo funebre che doveva contenere una lunga iscrizione, di cui resta solo l'aggettivo finale: «desiderantissimis».