MOSTASU'

MOSTASU' (El) de le Cossere

Periodico uscito («a sbalzi» come annunciava dal primo numero) il 10 febbraio 1880. Ebbe come scopo «di combattere l'ignoranza ed i pregiudizii, di smascherare i nemici della libertà camuffati da liberali, i quali in una mano tengono il turibolo per incensare il prete ed ossequiarlo, coll'altra brindano ed inneggiano alla libertà. A questi ibridi eunuchi, che coll'astuzia e l'ipocrisia dei seguaci di Loyola, sovente giungono ad ingannare i buoni, strapperò loro senza misericordia la maschera, e mostrerò al pubblico il loro ceffo schiffoso». Come motto della sua «bandiera» scelse «lavoro-concordia-libertà-eguaglianza». Pose la direzione in via Cavalletto, all'allora n. civico 1474. Di orientamento radicale e accentuatamente anticlericale sostenne inizialmente Giuseppe Zanardelli, passò poi a sostenere i mazziniani più intransigenti. Sensibile ai problemi sociali, sostenne le cucine economiche, le banche popolari, le cooperative di consumo, il «calmedro» delle farine e del pane come nella denuncia delle condizioni delle abitazioni dei poveri che definisce peggiori delle galere. Il tema dell'allargamento del suffragio politico trova spazio in occasione di un comizio che il leader radicale Agostino Bertani tenne a Brescia. Ebbe breve vita.