MORTI (2)

MORTI (in dial. i Mórcc)

Nome di parecchie località, chiese e santelle, dovuto a pestilenze e alla esistenza di lazzaretti, a disgrazie, battaglie o a particolare devozione alle anime del Purgatorio. Ne esistono a: Adro («Morti di pestilenze» o santelle del Crocefisso, «Chiesola dei Morti»); Alfianello («Morti del Gavatino» o B.V. di Caravaggio); Alone di Casto («I Morti di Boves», «Santella dei Morti», a O di Alone a m 734 s.l.m.); Bagolino («Cappella del Lazzaretto» o santella delle povere anime, «Santelle delle anime di Dossa», in val Dorizzo, «Santella della Crapa di Vaia», al dosso dei Galli); Barbariga («Morti di S. Gervasio»); Bargnano di Corzano («I Morti di S. Giovanni», «Morti delle Boschette»); Bedizzole («Morti in Selva», in località Drugolo del comune di Lonato, «Madonna del Lazzaretto», sorta per i morti di peste); Bienno («Morti di S. Valentino», presso il cimitero, «Ca' de Mort, santella», a SE di Bienno a circa m. 1980 s.l.m.); Bornato di Cazzago S.M. («Trepolo dei Morti»); Borno («Cappella del Lazzaretto», «Santella del Dosso delle Forche», «Cappelletta di Sedulzo» o dello scontro); Botticino M. («Santella dei Morti»); Bovegno («Santéla dei sét alpì», «santello dei Morti»); Bovezzo («Cappelletta dei Morti» ora Madonna dei Morti, ubicata nel prato dei Morti, a SO di Bovezzo a m 200 s.l.m.); Brandico («Morti della Muracca»); Breno («Cappella dei Morti», presso la Chiesa di S. Maurizio); Caino («Dosso dei Morti»); Calcinatello di Calcinato («Morti della Chiusa»); Calcinato («Cappella dei Morti di S. Damaso»); Calvagese della R. («Santella dei Morti» o i Morti di Antane); Calvisano («I Morti della peste», in località Ziglie, «Morti di S. Michele»); Capriolo («i Morti della Costa», «Cappelletta dei Morti di contagio», in località Colzano); Carpenedolo («Morti di S. Pietro»); Carzago di Calvagese della R. («Chiesa dei Morti o di S. Rocco»); Castelletto di Leno («santella dei Morti del massacro»); Castenedolo («Valle dei Morti»); Castrezzato («Morti di S. Martino», «Morti in campo» o della campagna, a km 1.5 a SE a m 124 s.l.m., «I Morti del Lazzaretto», «I Morti di S. Giovanni»); Cazzago S. Martino («Cappella dei Morti», a E a m 188 s.l.m.); Ceratello di Costa Volpino («I Morti del Pendoler» o chiesa della B.V. del Rosario); Cerveno («Chiesa dei Morti» o del Lazzaretto); Chiari («Chiesetta dei Morti» o S. Lorenzo, «Santella della peste», nella quadra di Zeveto); Chiesuola di Pontevico («Mórcc del Doss»); Cigole ("I Morti di Valbruna"); Cimbergo («I Morti di Boano», "Santella di S. Valentino", riferita ad un antico cimitero); Cividate Camuno («I Morti di Luminer»); Cizzago di Comezzano («Santella o Madonna dei tredes malegn», tredici maligni); Cogozzo di Villa Carcina («Mórcc dèla Canonèga»); Conio («Corna dei Morti»); Cologne («I Morti di Riccafana», «I Morti della battaglia», nella edicola di S. Zeno); Cortine di Nave («Camp dei Mórcc »); Cossirano di Trenzano («Morti di S. Valentino»); Darfo Boario T. («Cappella dei Morti»); Dello («Morti di S. Macario»); Demo di Berzo («I Morti miracolosi di S. Valentino»); Desenzano del Garda («Chiesetta dei Morti»); Duomo di Rovato («Morti del Castrino», cappelletta a km 2 a N di Berlingo); Erbusco («Lazzaretto presso la chiesa di S. Gottardo»); Esine («I Morti del Lazzaretto», in contrada Librini, «Santella di S. Gregorio», eretta in seguito ad una inondazione); Eto di Lavone («Cappella dei Morti»); Fiesse (sacello, "Morti del lazzaretto"); Gambara e Isorella («Morti dell'Armata»); Gardone V.T. («I Morti della Croce di Pezzuolo»); Gavardo («I Morti di S. Martino», «Anime del purgatorio», loc. Quanello); Gazzane di Preseglie («Cappella delle Anime purganti»); Gerolanuova di Pompiano («Chiesa delle Anime purganti»); Ghedi («Morti della fossetta», ai Cherubì, ecc.); Gottolengo («Morti del Lazzaretto», «Sacello dei Morti o del suffragio»); Grignaghe di Pisogne («I Morti dell'Albareto» o chiesa delle Anime purganti); Gussago («Chiesa dei Morti» o pieve di S. Maria A.); Irma («Cappelletta della spassada»); Leno («Morti di Lotone»); Livemmo di Pertica A. («Morti di Barbaine», santuario); Lodrino («Chiesina dei Morti»); Lograto («Morti di Navate», a NE a m 111 s.l.m., «Mórcc de sura e Mórcc de sota», località di Navate; «la chiesina, antico cimitero cristiano»); Lozio («I Morti del colera»); Ludriano di Roccafranca («Chiesa dei Morti», al Lazzaretto); Malegno («Santel dell'ora»); Malonno («Santella dei Morti della frana»); Manerbio («Bocchetta dei Morti», «Piazzetta dei Morti, antico cimitero»); Maniva di Collio («I Morti delle sette crocette»); Marmentino («I Morti del Lazzaretto», «La croce dei dannati»); Mazzunno di Angolo T. («Cappella dei Morti», dedicata a S. Rocco); Milzano («I Morti di S. Michele», «Santella dei Morti di S. Maria di Muratica»); Montecchio di Darfo Boario T. («Morti di Montecchio» o Madonna dei Morti, «I Morti di San Zeno»); Monte Isola («Cagna de Morti in località Cure»); Monticelli Brusati («Morti di S. Zeno» o della peste, cappelletta a E di Villa a m 240 s.l.m.); Montichiari («Morti della Macina»); Niardo («I Morti del Lazzaretto», in val di Fa, «Plazz dei Mórcc»); Ome («Chiesa dei Morti»); Orzinuovi («I Morti», cappelletta a km 2 a SO a m 74 s.l.m., «Morti di Sei Ore» o S. Giorgio, a km 2 a NE a m 94 s.l.m., «Morti di S. Giacomo», «Morti di S. Benedetto», «Morti di S. Domenico», «Morti di S. Bernardino», «Morti di S. Giacomo d'Ingriani», «Morti di S. Martino», «I Morti o S. Maria del Suffragio», «I Morti del Carnerio» o S. Maria del Carnerio, antico cimitero, «I Morti di S. Vito»); Orzivecchi («Cappelletta dei Morti»); Ospitaletto («Morti del Tabai»); Ossimo («I Morti di Patt»); Palazzolo sull'O. («I morti del russ», «Cappella del Suffragio dei Morti», presso la chiesa di S. Giovanni nella quadra di Mura); Paratico («Chiesa dei Morti», «I Morti dei Botei»); Pezzaze («Mórcc del preder»); Pezzoro di Tavernole («Colla dei Morti»); Pompiano («I Morti del Carrobio»); Pontevico («Morti di S. Vitale» «Suffragio dei Defunti», nella chiesa di S. Giuseppe, «I Morti delle Vince», chiesetta ossario); Pontoglio («I Morti di S. Obizio», «Cappella dei caduti al ponte dei morti», situato sulla roggia Castellana a quasi km 3 a S a m 133 s.l.m., «Cappella della Ria Larga», dei morti della peste del 1630); Pralboino («Chiesa del suffragio dei Morti»); Quinzano («I Mórcc abandonacc», del Lazzaretto, in località Pianonc, «La mort», santella, «I Mórcc» o cappella ossario del cimitero); Remedello sopra («Morti del Gandino», chiesa e case a NE a m 47 s.l.m.); Ronco di Gussago («Stella del perdono dei peccati»); Roggia Montichiara («Travata dei Morti»); S. Gervasio Bresciano («I Murtì del Motel» o Morti del campo Motello, in località Casacce); San Pancrazio di Palazzolo sull'O. («I morti delle Gaiarde» o santella di M. Vergine); San Paolo («Morti di S. Martino»); Saviore («I Morti di Tolle», santella a E della valle a m. 1476 s.l.m.); Travagliato («Cappella del Lazzaretto», «Santella del Danàt», «Chiesetta dei Morti»); Trenzano («Morti di S. Branca» o S. Pancrazio, a km 1.5 a N di Cossirano a m 112 s.l.m.); Treviso Bresciano («I Morti appestati» o Santella dei morti, «Valle dei Morti»); Urago d'Oglio («Morti in campo» o chiesa del Crocefisso, «Cappella dei Morti», ad un ponte sulla roggia Vescovada a SE di Urago); Val d'Aola o del Diavolo («Le anime confinate», leggenda); Vallio Terme («Piano dei Morti»); Vello di Marone («S. Eufemia detta dei Morti»); Verolanuova («I Mórcc de la Mota», morti della Motta a SE a m 62 s.l.m.); Verolavecchia («I Morti di S. Giacomo», «Mórcc de la egna», morti della vigna a Km. 3 da Cadignano a m 65 s.l.m.); Villachiara («Morti del Brolo», «I Morti di S. Vito» a km 2.5 verso NO a m 65 s.l.m.); Villagana di Villachiara («I Morti di S. Pietro», a km 2 verso SO di Villachiara); Ville dei Marmentino («Santel dei Morti» o Morti di S. Faustino); Zurlengo di Pompiano («I Morti di S. Biagio»). In città esisteva il «Foppone» cimitero per infettivi e, completamente distrutto, esisteva come ricordo una santella, anch'essa scomparsa. Presso la chiesa di S. Giovanni erano venerati «I Morti di S. Giovanni».