MORTARO Antonio

MORTARO Antonio

Sec. XVI - XVII. Di Brescia. Entrato nel convento di S. Francesco dei minori conventuali, di cui nel 1595, nella dedicatoria dell'opera «Missae, motecta, cantica B. Mariae Virginis», si dichiarava ancora alunno, nel 1598 prestava servizio come organista nel convento francescano di Milano, dove pubblicò lo stesso anno il «Partitio sacrarum cantionum». Nel 1602 fu organista nella Cattedrale di Novara, mentre Ottavio Rossi e Leonardo Cozzando, lo dicono attivo anche a Ossaro, ma senza fissarne la data. Nel 1606 era di nuovo a Brescia nel convento di S. Francesco come organista e insegnante di organo, composizione e, pare, anche canto. Il Rossi precisa inoltre: «Hora [nel 1619] vive nel suo convento di S. Francesco in Brescia sonando l'organo et attendendo non meno al mandar fora nove composizioni eccellenti». Illuminato Calzavacca lo ricorda quale «organista loculentusque Musicae scriptor». Conobbe e fu amico di musicisti del suo tempo fra i quali Costanzo Antegnati, al quale nel 1600 dedicava il «Primo libro delle canzoni». lerome Roche lo ha definito «uno dei più importanti compositori della musica sacra di transizione, i cui lavori abbracciano le opere del pre-Contino e del Contino. Da parte sua Giovanni Bignami sottolinea come nelle canzoni di Antonio Mortaro vi sia animazione nel disegno della melodia, anche se vi si nota una certa uguaglianza negli attacchi dei temi. Però una varietà di ritmi e di tempi, colorito deciso e ben disposto, assenza di contorcimenti nelle parti e nei contrappunti, anche moderazione nell'impiego di certi melismi, sono tratti caratteristici che distinguono le sue musiche. Nelle canzoni, più che in altre musiche, la musica sembra che aspiri ad esprimere liberamente un contenuto ideale; infatti, alcune volte sopprime un ritmo vivace per intercalare un adagio, per riprendere con vario moto il tema, lo collega a frammenti diversi, procede per modo di sviluppi, cercando di essere eloquente, di esprimere qualcosa. Le parti alle volte sono disposte in forma di dialogo, alcune di esse propongono un soggetto, a cui altre rispondono procurando successivamente degli sviluppi, qualche episodio, qualche contrappunto. Così si nota che le entrate degli strumenti sono spesso in forma di canone, le parti si inseguono secondo questa formula, e tale forma rimase in auge anche nelle musiche del Settecento. «Piacevole gaiezza ritmica» il Roche rileva nelle canzonette delle «Fiammelle amorose» e soggiunge «qualunque mezzo egli scelga i suoi lavori furono popolari e sparsi in antologie per oltre 40 anni». La sua canzone «L 'Albergona» è citata fra le migliori del genere nel suo tempo. La maggior parte della sua musica è per doppio e triplo coro alla maniera veneziana, anche se tuttavia non mancano mottetti convenzionali. Sempre il Roche rileva come i mottetti a tre parti del 1598, anche se meno espressivi, sono storicamente più notevoli, essendo concepiti più per due voci di uguale importanza ed un basso in uno stile che è tanto vicino al concertato quanto è possibile senza il basso continuo, e questo, quattro anni prima di ogni altro mottetto attualmente dato alle stampe con il continuo.


Elenco del Mischiati delle Opere: Musica sacra: «Antonii Mortarii Brixiensis Missae, Motecta, Cantica B. Mariae Vir. qui partim octonis, partimque duodenis vocibus modulantur. Liber Secundus. Nunc primum in lucem editus» (Venetia, 1595, Ricc. Amadino); «Ant. Mortarii Brixiensis In Ecclesia Divi Francisci Mediolani Organistae Sacrae Cantiones Tribus Vocibus concinendae; quibus adiungitur altera Cantio, cum Sanctorum Letaniis, quae senis vocibus modulantur, cum sua Partitione in etiam accomodata. Nunc denuo in lucem aeditae» (Milano, 1598, erede di Simon Tini & Gio. Franc. Besozzi); Nunc denuo cum aliis novae impressae (Venetia, ibidem, 1603, una cum basso ad organum, ibidem 1610); «Psalmi ad Vesperas, Triaque Cantica Beatae Virginis, Octo vocibus. Antonii Mortarii Brixiensis In Ecclesia Divi Francisci Mediolani Organistae. Admodum R.P. Magistro Eleutherio Albergono Provinciali meritassimo» (Venetia, 1599, Ricc. Amadino; ristampa: Psalmi... Brixiensis Nunc denuo recogniti. Addita partium gravium sectione pro organi pulsatoris commoditate, ibidem 1604; ibidem 1607, Baritonantium divisio, 1609); «Messa, Salmi, Motetti et Magnificat a tre chori di A.M. da Brescia Organista nella Chiesa di S. Francesco di Milano. Alla Santa Casa di Loreto» (Milano, 1599, erede di Simon Tini & G.F. Besozzi; Venetia, Ricc. Amadino, 1608, «Novamente ristampate 1610»); «Missarum atque sacrarum Cantionum novem vocibus Liber Tertius. Antonii Mortarii Brixiensis Nunc primum in lucem aeditus. Cum parte organica» (Venetia, 1606, Ricc. Amadino); «Il Primo Libro delli Salmi a cinque voci con il suo Basso continuo. Di A.M. da Brescia. Novamente composti & dati in luce. Opera XIII» (Venetia 1608, Ricc. Amadino); «Secondo Libro delle Messe, Salmi, Magnificat, Canzoni da suonare & Falsa Bordoni a XIII. di A.M. da Brescia, nuovamente datto in luce. Al glorioso S. Antonio di Padova» (Milano 1610, erede di Simon Tini & Filippo Lomazzo); «Sacrae cantiones» (Venezia, Ricc. Amadino 1610); altre composizioni (salmi, mottetti, magnificat ecc.) si trovano in parecchie antologie; «Sacrarum Cantionum quatour, quinque et sex vocibus Liber Primus. Antonii Mortarii in Ecclesia Cathedrali Novar. Organistae, ad Sacrum Assisien. Conventum ex voto» (Milano, 1602, erede di Simon Tini & Franc. Besozzi). Musica profana: «Fiammelle amorose a tre voci di A.M. da Brescia». Libro Primo. Non si conosce oggi esemplare della prima edizione, che dovette apparire almeno nel 1590, comunque prima del Libro II (Novamente ristampate, Venetia, 1594, Ricc. Amadino, ibidem 1602); «Il Secondo Libro delle Fiammelle amorose a tre voci di A.M. da Brescia». ( Novamente composte et date in luce, Venetia, 1590, Ricc. Amadino, ibidem 1594, 1599, 1602); «Il Terzo Libro delle Fiammelle Amorose di A.M. da Brescia. A tre voci. Novamente composte & date in luce» (Venetia, 1592, Ricc. Amadino a instantia di Tomaso Bozzola; novamente con ogni diligentia ristampate, 1596); «Il Quarto Libro delle Fiammelle Amorose di A.M. da Brescia. A tre voci. Novamente composte e date in luce» (Venetia, 1596, Ricc. Amadino); «Primo Libro de Canzoni da Sonare a Quattro Voci di A.M. da Brescia. Novamente composte & date in luce». (Venetia 1600, Ricc. Amadino); «Nuovamente ristampate» (ibidem, 1610); «Canzoni da Sonare a Quattro Voci con due a Otto con il suo Basso per l'organo di A.M. da Brescia. Libro Secondo» (Venetia, 1623, Aless. Vincenti).