MORSERO Michele

MORSERO Michele

(Torino, 9 ottobre 1895 - Vercelli, 17 maggio 1945). Ragioniere, combattè nella I guerra mondiale raggiungendo il grado di capitano. Nel dopoguerra divenne vice segretario politico della Sezione Nazionalista bresciana e comandante della I Centuria «A. Calini» delle camicie azzurre nazionaliste «Sempre Pronti». Fu poi tra coloro che più si adoperò per la fusione dei Gruppi Nazionalisti con il fascismo. Diventò dirigente del fascismo bresciano, risiedendo a Vezza d'Oglio, divenne comandante di Zona dei Fasci della Valcamonica. Nel 1925 entrava nella commissione provinciale del P.N.F. Nel 1924-1925 fu commissario prefettizio di Vezza d'Oglio, Vione, Pontedilegno e di altri comuni. Fu poi esponente del sindacalismo fascista e segretario di quello dei rappresentanti e viaggiatori e poi nel collegio dei ragionieri e nella mutua e previdenza. Dopo essere stato dirigente dell'O.N.B., nel 1931, assumeva la carica di comandante del fascio giovanile di Brescia. In seguito fu seniore e console della M.V.S.N. con la quale combatté in Spagna, come comandante di battaglione delle «frecce nere», guadagnando la croce di guerra (29 settembre 1939). Durante la R.S.I. fu prefetto e capo della provincia di Vercelli, dove venne fucilato il 17 maggio 1945, sotto l'accusa di attività anti partigiana.