MORO Giovanni

MORO Giovanni

Di Venezia. Di Leonardo Moro, illustre patrizio e senatore. Fu podestà di Brescia nel 1537-1538, distinguendosi per fermezza specie nell'assestamento delle finanze. Nella relazione al senato veneto della sua attività a Brescia, segnala la sistemazione del torrente Garza che aveva in precedenza inondato e rovinato le mura a Porta Pile. Il costo per far ritornare l'acqua nel suo alveo ammontò a ben 25.084 lire del tempo. Egli tentò in ogni modo di frenare, con leggi suntuarie provvidenziali, l'alcolismo e le ubbriachezze, limitando lo spaccio del vino nei pubblici esercizi. La Fraglia o Corporazione degli osti, avanzò le sue proteste. Alla partenza del Podestà, sulla porta del palazzo podestarile fu trovato scritto col carbone questo ironico epicedio: «Viva, viva! / Viva, viva! / l'Illustrissimo et Eccellentissimo / Signor Podestà Giovanni Moro / della povertà vero ristoro / vero è che si parte, ma / il suo nome mai morirà / bensì viverà come quello / di Marte / a nome della devotissima / et delicatissima serva / la fraglia delli hosti». Morì a Venezia nel febbraio 1546.