MORONI Sergio

MORONI Sergio

(Brescia, 27 gennaio 1947 - 3 settembre 1992). Figlio di un impiegato dell'INPS di idee socialiste, a 16 anni si iscriveva al P.S.I. e a 18 anni veniva nominato segretario della Federazione Giovanile Socialista. Licenziato al Liceo Arnaldo nel 1966 e laureatosi in lettere alla Statale di Milano, nel 1970 insegnò nella scuola media di Collio, dedicandosi poi sempre più alla politica. Nel 1968 entrava nel Direttivo del P.S.I. di Brescia e nell'esecutivo regionale. Nel 1977 veniva nominato presidente dell'Istituto Autonomo Case Popolari e nel 1980 veniva eletto nel Consiglio della Regione Lombardia. Assessore al lavoro, nel 1983 passava alla Sanità. Rieletto nel 1985 assumeva l'assessorato ai trasporti. Nel 1987 lasciava gli incarichi regionali per candidarsi alla Camera. Eletto, assumeva il settore sanitario del P.S.I. Nel 1989 veniva nominato commissario del P.S.I. lombardo, assumendo poi la carica di segretario. Il 5 aprile 1992 veniva rieletto alla Camera. Coinvolto nell'inchiesta giudiziaria, guidata dal giudice Antonio Di Pietro, sulle ferrovie del Nord, la discarica di Pontirolo e l'appalto dell'ospedale di Lecco, e, sembra, anche compromesso nella salute, si suicidava, lasciando un messaggio diretto al presidente della Camera dei deputati che impressionò profondamente l'opinione pubblica.