MORONE Girolamo

MORONE Girolamo

(Milano, 1470 - 1529). Laureatosi in legge a Pavia, esercitò l'avvocatura. Fu personaggio di grande rilievo nei primi decenni del sec. XVI. All'ingresso di Luigi XII a Milano nel settembre 1499 si pose al suo servizio, meritando nel 1508 la nomina a senatore regio. Il 15 agosto 1509 venne nominato governatore di Brescia, carica che esercitò fino al 6 gennaio 1511. Ricompose contrasti e liti, incrementò il commercio ed ebbe lodi per il suo governo anche se fu severissimo con i ribelli. Tra l'altro fece giustiziare assieme ad alcuni compagni il rovatese Lorenzo Gigli, rei di aver suscitato a Rovato un tumulto anti francese e fece condannare a morte e giustiziare, il 10 settembre 1510, sulla pubblica piazza grande il conte Giovanni Maria Martinengo. Fu in seguito Gran Cancelliere dell'ultimo duca di Milano e ricoprì numerosi incarichi di prestigio. Dopo la ritirata dei francesi (estate 1512), si accostò agli Sforza, i duchi Massimiliano e Francesco, di cui fu influente consigliere, venendo eletto nel 1522 gran cancelliere. Nel 1525, preoccupato per lo strapotere in Italia di Carlo V, cercò di organizzare una «congiura» antimperiale, fallita anche per la delazione dell'Avalos. Protetto dal conestabile di Borbone, lo seguì nella marcia su Roma nel 1527.