MORI Bruno

MORI Bruno

(Pontremoli, 6 ottobre 1920 - Brescia, 2 agosto 1992). Originario di Pontremoli (MS), la famiglia si trasferisce in Valle Sabbia negli anni '20 per lavoro. Ingegnere. Studia a Brescia, si diploma geometra e, conseguita la maturità scientifica, frequenta il Politecnico di Milano, dove si laurea brillantemente nel 1947, dopo essere ritornato da due anni di prigionia in Germania a Wietzendorf e Amburgo. Nell'immediato dopoguerra fonda con il padre Emilio ed il geom. Zucari un'impresa di costruzioni, la C.I.S.A.C. e, successivamente, con i figli entrambi ingegneri, la Cos.Mo, s.p.a. L'attività del costruttore spazia su tutto il territorio nazionale, principalmente nelle costruzioni industriali ed elettriche e con particolare successo nelle nuove tecnologie applicate ai lavori ferroviari. Sposa l'arch. Rita Bravi, attiva in particolare in città. È assistente volontario all'Istituto di idraulica del Politecnico di Milano, con i professori De Marchi e Citrini, fino agli anni '60. Partecipa alla vita sociale bresciana facendosi parte attiva nella realizzazione della rivista l'«Eco», al fianco di un folto gruppo di amici che animeranno le esperienze di giornalismo innovativo nella città. È una presenza attiva e critica nel «Collegio dei costruttori» per tutto il tempo di cui ha potuto disporre. L'allontanamento dall'attività e dal lavoro avviene solo a causa della grave malattia che lo colpisce e ne determina la morte. Laico, è stato un esempio di serietà e coerenza sul lavoro, nella vita e nell'ambito sociale.