MORINO Carolina Laura

MORINO Carolina Laura (detta Lina)

(Mu di Edolo, 15 agosto 1912 - Milano, 21 luglio 1981). Di Francesco e di Erminia Brescianelli. Dotata di intelligenza e volontà e di grande energia, si laureò in lettere alla Sorbona di Parigi dove conobbe Jacques Maritain, Charles du Bos e altri e fu vicina alla «Nouvelle Revue Française» sulla quale scrisse un saggio storico letterario «La Nouvelle Revue dans l'Histoire des Lettres» (Gallimard, Paris, 1939). Il suo impegno politico risaliva ai tempi della clandestinità, quando a Milano era vivacissimo il dibattito sui temi programmatici, arricchiti dall'apporto di idee del Movimento guelfo che aveva in Piero Malvestiti un autorevole leader. Durante la guerra partecipò attivamente alla Resistenza nelle file della Democrazia Cristiana, collaborando strettamente con De Gasperi. Più tardi dedicò la sua attività in campo europeo fin da quando Malvestiti era diventato dal 1959 presidente della Comunità Europea del carbone e dell'acciaio. Ma il suo lavoro per l'Europa andò al di là di una carica o di un ufficio presso le Comunità europee, era un convincimento profondo che cercava di diffondere attraverso la grande comunicativa umana che ne caratterizzava la personalità. Fino ai suoi ultimi giorni si occupò dei movimenti politici delle donne in Europa. Organizzò per la D.C. e direttamente per De Gasperi i contatti con i capi dei partiti cristiani d'Europa, specialmente con la CSU bavarese e con Adenauer, che la stimava per le sue capacità. Nello stesso tempo continuò sempre la sua attività redazionale e saggistica: fu redattrice di «Democrazia» a Milano, diresse l'Ufficio esteri della DC a Roma, fu vicedirettore del periodico «La Via», poi del settimanale «Libertas», collaboratrice del «Popolo». Fin dal '57 fu nominata capo dell'Ufficio romano per la Stampa e l'Informazione delle Comunità Europee. Del Movimento femminile, del cui esecutivo nazionale aveva fatto parte, fu collaboratrice sempre disponibile e collaborò intensamente a «Donne d'Italia» negli anni Cinquanta in un periodo in cui la sua presenza a Roma era stata più continuativa. A Edolo fu per anni presidente dell'Ospedale e della Casa di riposo. Ha pubblicato tra l'altro: «Testimonianze su De Gasperi» (Spinardi, Torino); «Nascita e volto della nuova Germania» (A. Fromm, Osnabrück); «Lamennais, ovvero il cammino verso l'umanità» (Ajace, Torino); «La Comunità Europea e l'Africa» (ISPI, Dedalo Libri, 1975), frutto di approfonditi studi anche economici, ricercato per la completezza delle informazioni. Lasciò inoltre inedita la vita di Daniele Comboni, dei Missionari Comboniani, recandosi anche in Africa a studiarne le testimonianze.